I tombini in ghisa rimossi dal Parco Falcone e Borsellino durante gli interventi di riqualificazione sono stati esaminati dal vicesindaco di Latina Massimiliano Carnevale. Il sopralluogo è servito a valutare la possibilità di ricollocare nell’area verde i pezzi di interesse storico, come richiesto da esponenti politici e associazioni.
Accompagnato dalla dirigente Micol Ayuso e dal personale del dipartimento Manutenzioni, Carnevale ha verificato il materiale conservato nel deposito comunale. Sono stati censiti 19 tombini, di forme e dimensioni differenti: la maggior parte presenta la dicitura “Comune di Latina”, mentre l’attenzione si è concentrata su quelli con la scritta “Littoria” e/o il simbolo littorio.
“Due sono risultati compatibili con la tipologia ricercata, perché parzialmente leggibili”, ha spiegato il vicesindaco al termine del sopralluogo. Altri due pezzi sono invece completamente ricoperti dall’asfalto e non è stato quindi possibile stabilire con certezza se si tratti di tombini storici. La verifica ha inoltre confermato la corrispondenza con il verbale di catalogazione predisposto dagli uffici comunali dopo la rimozione, corredato da fotografie.
Carnevale ha precisato che, oltre ai reperti presenti nel deposito, tre tombini storici sono già stati ricollocati nel Parco prima dell’inaugurazione e un quarto si trova nei giardini del palazzo comunale. Secondo il vicesindaco, quanto riscontrato smentisce le polemiche delle ultime settimane: non ci sarebbero stati casi, gialli o sparizioni misteriose. Tutti i tombini rimossi sono stati messi in sicurezza, insieme alla vecchia cartellonistica e alle fontanelle non più utilizzabili.
Per tentare di recuperare i tombini coperti di catrame sarà necessario un trattamento specifico, con rimozione meccanica del bitume preceduta da sabbiatura ad alta pressione e una successiva verifica dell’integrità. Carnevale, sulla base delle indicazioni dei tecnici comunali presenti, si è detto disponibile a un nuovo sopralluogo insieme a tutti i capigruppo consiliari.