Il mese di ottobre porta con sé un calendario fitto di agitazioni sindacali nel Lazio, con possibili conseguenze su trasporti, scuola, sanità e pubblica amministrazione.
Il primo appuntamento è previsto per venerdì 2 ottobre, quando si fermeranno i lavoratori aderenti allo sciopero plurisettoriale nazionale proclamato da CSLE. I treni regionali e quelli a lunga percorrenza saranno interessati dall’astensione nella fascia compresa tra le 11:00 e le 14:00.
Nella stessa giornata, i servizi Atac e Cotral non saranno coinvolti. Potrebbero invece verificarsi disagi nelle scuole e nelle strutture sanitarie, con la sospensione delle lezioni e delle visite mediche non urgenti.
Un’altra data da segnare è venerdì 16 ottobre. Lo sciopero, proclamato dal sindacato SISA, coinvolgerà il personale docente e ATA. Nello stesso giorno è prevista anche l’astensione di 24 ore del personale navigante di EasyJet, con possibili ripercussioni negli aeroporti romani.
A questa mobilitazione si aggiungerà inoltre lo sciopero nazionale dei Vigili del Fuoco.
Il calendario delle proteste si concluderà venerdì 30 ottobre con lo sciopero generale indetto da USI-CIT. La mobilitazione riguarderà ancora una volta scuola, sanità e pubblica amministrazione.
In quest’ultima occasione, però, i trasporti saranno completamente esclusi: treni, autobus, metropolitane e voli aerei continueranno a funzionare regolarmente su tutto il territorio regionale.