Sono state oltre 500 le persone che oggi hanno partecipato a Capoportiere, a Latina, alla corsa solidale promossa da Agorà Salus per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza della salute mentale. In Italia sono più di 16 milioni le persone che convivono con disturbi psicologici.
L’edizione 2026 della Run For Mental Health, organizzata insieme alla Uisp, è stata dedicata alla memoria di Luca Simonassi. L’iniziativa ha riportato l’attenzione sull’importanza della prevenzione, dell’intervento precoce e dei percorsi di cura, strumenti fondamentali per modificare il percorso di una vita.
Agorà Salus è una struttura residenziale psichiatrica socio-riabilitativa accreditata dalla Regione Lazio, attiva da oltre vent’anni nell’assistenza e nella riabilitazione dei giovani adulti. L’obiettivo è fare della Run un appuntamento annuale per la città di Latina e per il territorio, da proporre la domenica più vicina al 10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale.
L’intento è dare continuità al significato della ricorrenza, portando il tema della salute mentale fuori dagli ambienti esclusivamente specialistici e dentro la comunità. Sport, partecipazione e un linguaggio diretto possono contribuire a contrastare lo stigma.
«La salute mentale è sempre più la pandemia del terzo millennio. Un male oscuro che colpisce un italiano su 5, con milioni di giovani che soffrono di disturbi psichici. In Italia continuiamo a investire poco e a lasciare sole le realtà territoriali che invece possono essere le prime sentinelle di un malessere che colpisce fin dalla giovane età», dichiara Silvia Baglioni, fondatrice e coordinatrice generale di Agorà Salus.
«Servono investimenti concreti e soprattutto comprendere che il disagio psichico non è uno stigma ma una malattia che si può curare se affrontata in tempo e con gli strumenti adeguati», aggiunge Baglioni.
«Con la Run for Mental Health vogliamo rompere il silenzio sul disagio psicologico e trasformare l’attenzione in possibilità concrete di cura. Crediamo nella cura come relazione, nella prevenzione e nel coraggio di guardare oltre lo stigma», prosegue la rappresentante di Agorà Salus.
«La prevenzione, il miglioramento clinico e la cura della malattia mentale possono diventare una cosa reale attraverso un attento lavoro di psicoterapia quotidiano. Grazie alla riabilitazione psichiatrica su un campione di 40 giovani adulti seguiti dalla nostra struttura, con un’età media di 26 anni, oltre la metà ha concluso il percorso con esito positivo», sottolinea Baglioni.
Il 94% dei giovani coinvolti ha raggiunto l’autonomia abitativa; molti hanno ripreso gli studi o trovato un’occupazione e quasi tutti hanno potuto ridurre la terapia farmacologica. «Sono risultati che dimostrano come l’approccio adottato non generi soltanto successi individuali, ma produca anche un beneficio concreto per la sanità pubblica, riducendo i ricoveri ospedalieri e i costi per il sistema sanitario», conclude.
Agorà Salus accoglie giovani adulti tra i 18 e i 30 anni, provenienti da tutto il Lazio, attraverso un modello terapeutico-riabilitativo orientato all’intervento precoce e alla prevenzione della cronicità. Il programma comprende assistenza psichiatrica, psicoterapia intensiva individuale e di gruppo a orientamento psicodinamico, sostegno all’autonomia e progetti personalizzati elaborati insieme ai servizi territoriali.
Una corsa nel ricordo di Luca Simonassi
Luca Simonassi è scomparso prematuramente il 10 aprile 2026. Manager noto nella zona, era vicino ad Agorà Salus fin dagli inizi e aveva sostenuto con convinzione il progetto di ampliamento della struttura, pensato per creare nuovi spazi e consentire alla comunità di accogliere due persone in più.
Proseguire oggi quel progetto significa impedire che la sua idea si fermi e darle un futuro. Vuol dire trasformare ciò che Luca aveva immaginato e sostenuto in un’opportunità destinata a vivere nelle persone accolte, nelle famiglie che troveranno una risposta e nelle nuove possibilità di cura.