Il Maggiore Daniele Nardone è il nuovo comandante del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina. Al suo arrivo è stato accolto dal Comandante Provinciale, Colonnello Luca Palmieri, che gli ha rivolto gli auguri per il nuovo incarico.
Il percorso professionale
Nato a Fossano, 37 anni, sposato e padre di un figlio, il Maggiore Nardone ha frequentato l’Accademia Militare di Modena e completato la formazione alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Si è inoltre laureato in Giurisprudenza all’Università di Tor Vergata.
Prima di assumere la guida del Nucleo Investigativo di Latina, dal 2022 al settembre di questo anno ha comandato la Compagnia Carabinieri di Venezia-Mestre, competente sulla terraferma della città lagunare.
In precedenza, dal 2014 al 2015, ha ricoperto il ruolo di Comandante di Plotone presso il 7° Reggimento Laives. Dal giugno 2015 al settembre 2017 è stato aiutante di campo prima del Comandante Interregionale Vittorio Veneto, con competenza sul Triveneto e sull’Emilia-Romagna, e successivamente del Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri.
Dal 2017 al 2018 ha comandato la Compagnia di Scalea, in provincia di Cosenza. Dal 2018 al 2022 ha invece ricoperto il medesimo incarico presso la Compagnia di Petralia Sottana, in provincia di Palermo.
Il potenziamento dell’organico
Il Colonnello Luca Palmieri ha inoltre ricevuto i militari recentemente assegnati al Comando Provinciale di Latina: 10 Marescialli, 2 Brigadieri e 7 Appuntati e Carabinieri. Nel corso dell’incontro ha illustrato loro le caratteristiche delle diverse realtà operative nelle quali saranno chiamati a prestare servizio e gli obiettivi istituzionali già perseguiti sul territorio provinciale.
I nuovi arrivi contribuiranno a rafforzare l’organico del Comando Provinciale e, insieme ai colleghi già in servizio, a rispondere alle esigenze di sicurezza della popolazione, garantendo sostegno e prossimità.
Il Colonnello Palmieri ha sottolineato l’importanza di operare sempre con sensibilità nei confronti di tutti i cittadini, con particolare attenzione alle vittime più vulnerabili. A ciascun militare è stato chiesto di essere consapevole del proprio ruolo e di offrire un contributo qualificato, per elevare ulteriormente il livello di sicurezza della provincia e mantenere vivo lo spirito della missione che da oltre due secoli contraddistingue l’Arma dei Carabinieri al servizio della collettività.