Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento del museo civico Duilio Cambellotti, considerato un passaggio decisivo per il futuro culturale di Latina. Il provvedimento recepisce la Legge regionale 24/2019 e il regolamento regionale 7/2024 e punta al rinnovo dell’accreditamento presso l’Organizzazione museale regionale (Omr), ponendo inoltre le basi per una futura adesione al Sistema museale nazionale.
Il documento disciplina nel dettaglio l’organizzazione, la gestione, la valorizzazione e la sicurezza della struttura di piazza San Marco. Viene confermata la centralità del patrimonio legato al maestro Cambellotti, del Fondo Oriolo Frezzotti e degli archivi storici e fotografici della città.
Particolare attenzione è riservata all’accessibilità e alla qualità della visita. Gli articoli 6 e 7 prevedono l’apertura del museo a tutti attraverso iniziative di mediazione culturale e il superamento delle barriere architettoniche, culturali, cognitive e psicosensoriali. Tra gli strumenti a disposizione figurano videoguide in Lingua dei segni italiana (Lis) e tecnologia Li-Fi (Light fidelity) destinata alle persone ipovedenti. Il regolamento chiarisce anche le modalità di fruizione dei servizi specialistici, dalla consultazione dei fondi librari e archivistici all’accesso ai depositi.
L’atto ha ricevuto il parere favorevole unanime della commissione Cultura, presieduta dal consigliere Claudio Di Matteo, che ha condotto un approfondito esame della proposta. Durante il dibattito in aula, il sindaco Matilde Celentano ha illustrato la strategia dell’Amministrazione, invitando a fare squadra per tutelare e rilanciare il patrimonio del museo, ritenuto uno dei simboli identitari della comunità pontina.
“Il museo Cambellotti resta e resterà un patrimonio della nostra comunità”, ha dichiarato la prima cittadina, sottolineando che il nuovo regolamento è necessario per mantenere il posizionamento raggiunto e i finanziamenti ottenuti, oltre a sostenere il percorso verso il Centenario di Latina. Il museo, ha aggiunto, racconta la nascita della città, la bonifica, il paesaggio rurale e le sue arti. Nell’anno del 150° anniversario della nascita del maestro, sono state avviate iniziative come il restauro conservativo delle sculture e il programma di studi ed eventi “Forza e visioni, 150 anni di Cambellotti”, co-finanziato dalla Regione Lazio.
Celentano ha definito il museo non un contenitore statico, ma il cuore della memoria collettiva cittadina, nonché l’istituzione che coordina la Rete dei musei della provincia di Latina e il Sistema città di Fondazione.
Nel suo intervento, il sindaco ha affrontato anche la questione dell’atto notificato al Comune dagli eredi Cambellotti, con la richiesta di restituzione delle opere, auspicando una rapida soluzione attraverso un nuovo accordo. L’Avvocatura dell’ente è già al lavoro. La commissione Cultura, ha ricordato Celentano, è stata convocata dal presidente Di Matteo e aperta anche alla famiglia Cambellotti per esaminare tutti gli aspetti della vicenda.
La prima cittadina ha infine chiesto all’intero Consiglio di collaborare per difendere la storia, l’arte e il futuro di Latina. L’appello è stato accolto all’unanimità. Il nuovo regolamento rafforza così la governance scientifica e amministrativa del museo e favorisce nuove collaborazioni con università, enti di ricerca e istituzioni culturali.