Le denunce di malattia professionale sono in crescita nella provincia di Latina. Tra gennaio e agosto 2026, all’Inail ne sono state protocollate 800, contro le 690 registrate nello stesso periodo del 2025: l’incremento è di 110 casi.
Il dato colloca il territorio pontino al terzo posto nel Lazio, alle spalle di Roma, con 1.779 denunce, e Frosinone, con 827.
L’aumento più marcato si è verificato ad agosto, quando le segnalazioni sono state 68, oltre il doppio rispetto alle 31 dello stesso mese dell’anno precedente. «L’incremento di agosto è stato più del doppio – sottolinea Luigi Garullo, segretario generale della Uil di Latina – facendo registrare così la crescita più elevata tra tutte le province laziali».
I numeri sono contenuti in un’analisi della Uil di Latina sui dati Inail, realizzata per monitorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
A livello regionale, nei primi otto mesi del 2026 le denunce hanno riguardato 3.255 uomini e 1.039 donne.
«Come ricorda il nostro segretario generale Pierpaolo Bombardieri – conclude Garullo – salute e sicurezza sul lavoro devono diventare una questione culturale: non soltanto un insieme di obblighi e controlli, ma anche una prevenzione continua ed efficiente, capace di orientare le scelte organizzative e produttive. Perché se è vero che le malattie professionali fanno meno rumore di un incidente sul lavoro, è altrettanto vero che segnano la vita di tante lavoratrici e tanti lavoratori».