Lo scontro sugli asili nido approda ancora una volta in Consiglio comunale e alimenta le tensioni nella maggioranza. Il vertice tra i capigruppo consiliari e i segretari cittadini dei partiti che sostengono l’Amministrazione ha evidenziato una frattura tra assessori e consiglieri comunali.
Il segretario cittadino di Forza Italia, Stefano Cardillo, denuncia problemi che si trascinerebbero da tre anni. Tra gli esempi citati c’è il Parco Falcone e Borsellino, riaperto, secondo Cardillo, prima che fosse realmente pronto. Le critiche sulla gestione dell’area, così come quelle relative alla sporcizia, alle buche e al degrado, vengono definite dal dirigente politico questioni amministrative e non di posizionamento politico.
«Non c’è assolutamente nessuna volontà di portare tutto questo su un piano di posizionamento o di vantaggio politico», ha dichiarato Cardillo. «O tutti ci guardiamo in faccia e ci diciamo le cose, oppure, se continuiamo a nasconderle dicendo che va tutto bene, ci sarà un’implosione», ha concluso il segretario di Forza Italia.
Durissimo anche l’intervento di Futuro Nazionale. Il segretario Alessandro Fanti ha parlato di un avvio dell’anno scolastico segnato da cancelli chiusi, bandi in ritardo e caos organizzativo, con conseguenze pesanti per le famiglie di Latina.
Fanti ha inoltre contestato l’inerzia sui temi della sicurezza e del decoro urbano, indicando in particolare l’area di Viale Don Morosini e il centro storico. Secondo il segretario, non sarebbero stati realizzati interventi strutturali né sarebbe stata ascoltata la richiesta di maggiori presidi avanzata da residenti ed esercenti, che vivrebbero ormai in una situazione di paura.
«Futuro Nazionale non è disposta ad avallare il galleggiamento di questa Amministrazione», ha affermato Fanti. «La città non può rimanere ostaggio delle incomprensioni e dell’inconcludenza. O si dà un segnale forte e una svolta seria e immediata all’azione amministrativa, oppure si abbia il coraggio politico di prenderne atto e di ridare la parola ai cittadini di Latina. La città non può più attendere», ha concluso il responsabile provinciale.
Intanto è stata confermata la presentazione ai Carabinieri di un esposto relativo al Parco Falcone e Borsellino. Al centro dell’attenzione ci sarebbero il mancato collaudo, presunti lavori non a norma e i costi dell’intervento. Sugli accertamenti in corso viene mantenuto il massimo riserbo.
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