LE INIZIATIVE

Latina, associazioni unite per sicurezza e decoro nei quartieri

Incontri nei quartieri e nei borghi per raccogliere segnalazioni e proposte, fino a una grande mobilitazione cittadina.

Latina, associazioni unite per sicurezza e decoro nei quartieri

Superare gli interventi occasionali legati alle emergenze e avviare un percorso stabile, concreto e condiviso per migliorare sicurezza e decoro urbano. È questa la direzione emersa dalla riunione del C.A.M.P., il Coordinamento Associazioni e Movimenti Pontini, che si è tenuta lunedì 2 novembre con la partecipazione di numerose associazioni, comitati di quartiere e realtà civiche di Latina.

L’incontro ha dato il via a un’azione coordinata per riportare al centro il tema della vivibilità dei quartieri, della tutela degli spazi pubblici e del senso di appartenenza alla comunità. Per i promotori, sicurezza e decoro urbano non sono questioni esclusivamente amministrative, ma aspetti essenziali della qualità della vita dei cittadini.

Nel corso della riunione, il presidente del C.A.M.P. Giuseppe De Sario ha ribadito l’indipendenza e l’autonomia del movimento, sottolineando l’importanza di mantenere l’associazionismo distante da ogni strumentalizzazione politica. Il civismo, secondo De Sario, deve restare libero, trasversale e consapevole del proprio ruolo.

Le associazioni, ha aggiunto, non possono essere chiamate in causa soltanto durante le scadenze elettorali, con riferimenti generici al volontariato e senza una conoscenza concreta delle attività e dell’impegno quotidiano sviluppati nei quartieri.

Il progetto, però, non si ferma agli enunciati. Il C.A.M.P. intende coinvolgere direttamente i cittadini con incontri e appuntamenti nei diversi quartieri e borghi del territorio comunale. L’obiettivo è raccogliere segnalazioni, individuare le principali criticità e ascoltare proposte e suggerimenti di chi vive ogni giorno le diverse zone della città.

Il confronto dovrebbe svilupparsi in modo capillare e concludersi con una grande manifestazione di mobilitazione cittadina. Le associazioni confermano inoltre la disponibilità a collaborare con istituzioni e organismi competenti, chiedendo in cambio un dialogo reale, costante e organizzato.

Il messaggio lanciato è che l’associazionismo locale non rappresenta una presenza episodica da coinvolgere soltanto per singole iniziative, ma una rete radicata nel territorio e direttamente a conoscenza dei problemi dei quartieri. Una rete che vuole contribuire in modo concreto alla loro soluzione.

Il documento congiunto è stato sottoscritto da numerose realtà cittadine, a conferma di una partecipazione ampia e trasversale. Tra queste figurano il C.A.M.P. con Giuseppe De Sario; Basta Degrado Latina Don Morosini con Giancarlo Caianiello; l’Associazione Nazionale Familiari e Vittime della Strada con Giovanni Delle Cave; Controllo di Vicinato Latina con Antimo Di Biasio e Paolo Casciero; il Comitato dei Centri Territoriali di Partecipazione con Gianmarco Bianchi; Quartieri Connessi con Ferdinando Cedrone; Anima Latina con Maurizio Guercio; Presidio Latina Scalo con Pietro Pasquali; Parco San Marco con Oriana Ciaccio; AIFO con Libero Ponticelli; il Comitato Piazza Moro con Luca Petrolo e Leonardo Ruggiero; Urban Center con Attilio Drigo.

Hanno aderito inoltre il Comitato Borgo Piave-Gorgoglicino con Alessio Locarini; il Comitato Nicolosi con Fabio Manetta; il Comitato Via Massaro Lido con Alberto Riva; l’associazione I Vicini del Parco Santa Rita con Aldo Fragiotta; Quartiere Pantanaccio 2017 APS con Cristiano Lui; il Comitato spontaneo Piccarello con Noemi Frisieri e Francesco Giovannelli.

Tra i sottoscrittori figurano anche i consorzi San Pietro, Lido di Foce Verde, Santa Rosa, Nuovo Sabotino, Cirene e Anni Verdi, rappresentati da Emiliano De Santis. Una partecipazione significativa, orientata a trasformare le singole esperienze territoriali in una voce comune.

La prossima sfida sarà passare dalle dichiarazioni ai fatti, creando un confronto permanente tra cittadini, associazioni e istituzioni. Secondo il C.A.M.P., sicurezza, decoro e vivibilità di Latina non possono essere affrontati soltanto quando si manifesta un’emergenza, ma richiedono attenzione quotidiana, presenza sul territorio e un impegno condiviso.