Sarebbe stato composto da cinque persone il gruppo entrato in azione per vendicare un affronto, uno schiaffo, e riaffermare chi avesse il controllo. È questa, in sintesi, la ricostruzione del delitto avvenuto in viale XXIV Maggio.
Le indagini sono ancora in corso e gli investigatori stanno cercando un terzo uomo. Parallelamente, è al vaglio la posizione di altre due o tre persone.
Un contributo importante all’inchiesta potrebbe arrivare dagli esiti degli accertamenti tecnici sull’auto e dall’autopsia. Dovranno inoltre essere nuovamente confrontate le dichiarazioni del 16enne accusato di aver sparato e quelle del 25enne Ferdinando Di Silvio.
«La situazione a Latina è grave, c’è una criminalità di primo livello», ha dichiarato ieri il procuratore della Repubblica Gregorio Capasso.
Il magistrato ha quindi richiamato alla responsabilità collettiva: «Occorre l’impegno di tutti per fermare questa escalation di violenza».