L’Associazione contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto” O.d.v. interviene sulla governance del neonato Consorzio di Bonifica “Lazio Sud Est”, guidato dal commissario straordinario Daniele Pili in base al Decreto del Presidente della Giunta Regionale del Lazio n. T00086 del 5 giugno 2026.
Dopo le segnalazioni ricevute e l’esame della documentazione e delle visure camerali, l’associazione sollecita un chiarimento completo sulla conformità normativa e sulla consistenza del possibile intreccio di incarichi attribuiti al commissario.
Per questo motivo, chiede ad ANAC, Regione Lazio, MASAF, Camera di Commercio ed EPPO di svolgere verifiche rigorose e puntuali, così da accertare l’effettiva esistenza di una presunta sovrapposizione di ruoli.
Qualora fosse confermato che su un’unica persona convergono incarichi rilevanti, dalla vicepresidenza regionale e dalla presidenza provinciale di Coldiretti alla presenza negli organi camerali, fino ai poteri commissariali in un ente pubblico economico, secondo l’associazione si configurerebbe una inaccettabile concentrazione di funzioni. L’obiettivo è verificare anche l’eventuale incompatibilità.
Nel caso in cui gli accertamenti confermassero la contemporanea presenza di ruoli di rappresentanza sindacale e di gestione pubblicistica e impositiva, l’Associazione Caponnetto chiede l’adozione di tutti i provvedimenti necessari.
Le misure, sottolinea l’organizzazione, dovrebbero tutelare la parità tra le organizzazioni agricole, i contribuenti consortili e la corretta gestione dei finanziamenti comunitari e nazionali. Trasparenza e legalità vengono indicate come strumenti essenziali per prevenire infiltrazioni mafiose e salvaguardare la credibilità delle istituzioni.