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Casa popolare a Ciarelli, Galardo: «Procedura regolare»

L’assessore Galardo difende l’iter seguito dal Comune e nega assegnazioni discrezionali o decisioni basate su valutazioni politiche personali.

Casa popolare a Ciarelli, Galardo: «Procedura regolare»

Proseguono le polemiche sull’assegnazione di un alloggio popolare in via Selene, a Ciarelli. Sulla vicenda è intervenuto nuovamente l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Latina, Maurizio Galardo, che ai microfoni di Lazio TV ha difeso la correttezza dell’iter seguito.

Galardo ha sottolineato la necessità di ristabilire la verità dei fatti e di tutelare il lavoro dell’amministrazione comunale e degli uffici. Secondo l’assessore, gli appartamenti sono stati assegnati sulla base della graduatoria vigente e dell’indirizzo approvato all’unanimità dalla Commissione consiliare Welfare, alla presenza di tutte le forze politiche.

Considerata la tipologia degli alloggi, con una superficie massima di 45 metri quadrati, la Commissione ha individuato la categoria speciale composta da invalidi e persone over 65 non bisognose di accompagnamento. «Non si è trattato di assegnazioni discrezionali né di scelte politiche fondate su valutazioni personali», ha ribadito Galardo.

La graduatoria è stata predisposta dalla Commissione per le case popolari, formata da rappresentanti del Comune di Latina e da componenti esterni, e poi approvata con determina dirigenziale. La sua elaborazione è avvenuta sulla base delle autodichiarazioni presentate dai richiedenti.

Quando si sono resi disponibili gli alloggi, il Comune ha svolto verifiche puntuali sui requisiti indicati nelle domande, con particolare riguardo al reddito, alle condizioni di invalidità e agli ulteriori parametri previsti dalla normativa.

Soltanto dopo la conclusione degli accertamenti e la conferma dell’effettivo possesso dei requisiti è stato disposto lo scorrimento della graduatoria. L’elenco è stato quindi aggiornato sulla base degli esiti delle verifiche e pubblicato all’Albo Pretorio nel rispetto delle disposizioni sulla privacy.

L’assessore ha infine ricordato che una procedura amministrativa fondata su una graduatoria è sottoposta a controlli rigorosi e non deve essere strumentalizzata, così come non devono essere alimentate illazioni sulla vicenda.

L’intervista