IL RESTAURO

Cambellotti, restauro aperto per due sculture a Latina

A Latina un intervento aperto al pubblico sulle sculture “La Pace o La Vagante”, con il coinvolgimento degli studenti del liceo artistico.

Cambellotti, restauro aperto per due sculture a Latina

In vista del centocinquantenario della nascita di Duilio Cambellotti, ricorrenza fissata tra il 1876 e il 2026, il Museo Duilio Cambellotti di Latina propone il progetto “Forza e visioni, 150 anni di Cambellotti”. L’iniziativa rende omaggio a uno dei protagonisti dell’arte moderna e delle arti applicate del Novecento, autore di un percorso capace di unire scultura, arti decorative, architettura e design.

Il programma, sostenuto dalla Regione Lazio e cofinanziato dal Comune di Latina, prevede il restauro aperto della coppia di opere “La Pace o La Vagante”, realizzata tra il 1914 e il 1919. I lavori saranno curati da Arianna Ercolani e Michela Bassi, restauratrici abilitate nel settore dei beni culturali e specializzate in manufatti lapidei, musivi e derivati.

L’intervento punta a tutelare e valorizzare il patrimonio artistico, restituendo alle sculture la piena fruibilità e garantendone la conservazione nel tempo. Alle diverse fasi dell’operazione assisteranno anche gli studenti del Liceo Artistico Statale “Michelangelo Buonarroti” di Latina, coinvolti in un’esperienza diretta sul lavoro di restauro.

Il pubblico potrà seguire le attività nei locali del Museo civico “Duilio Cambellotti” il 29 e 30 settembre, l’1, il 2 e il 4 ottobre. L’orario sarà il seguente: martedì e giovedì dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 17.30; mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13.30; domenica dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.

“L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza del patrimonio culturale e di mettere gli studenti a contatto con metodologie e professionalità della conservazione”, ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano. Per la prima cittadina, osservare dal vivo un’opera di Cambellotti e seguirne il recupero consente ai ragazzi di comprendere la complessità di un’attività che richiede competenze artistiche, scientifiche e tecniche, oltre a una particolare attenzione per la materia e per la storia dell’opera.

Celentano ha inoltre ricordato che le due sculture in gesso, una delle quali rifinita a cera nera, furono realizzate a ridosso e durante gli anni della Prima guerra mondiale. Le opere riflettono la crisi ideologica post-bellica dell’artista, che si allontanò dalle raffigurazioni divine e alate della pace per legare il tema alla terra, alla realtà rurale della Campagna Romana e al rapporto ancestrale con il territorio.

Il ritorno al centro dell’attenzione de “La Pace” rappresenta quindi non solo un’occasione per approfondire la ricerca artistica di Cambellotti, ma anche un momento formativo per gli studenti, chiamati a osservare una fase essenziale della vita di un’opera: la conservazione e la restituzione alla comunità.

“Coinvolgere gli studenti in un intervento di restauro significa mostrare concretamente ciò che spesso viene appreso soltanto sui libri”, ha aggiunto la sindaca, sottolineando come la tutela del patrimonio richieda competenza, responsabilità e partecipazione. Il progetto si inserisce così nel più ampio percorso di valorizzazione della figura e dell’eredità di Duilio Cambellotti, confermando il ruolo della cultura come strumento di conoscenza, educazione e dialogo tra generazioni.