IL CONFRONTO

Caldo nelle scuole, la Regione Lazio apre il confronto

Regione e parti interessate al lavoro per sostenere gli istituti in vista delle aperture e tutelare salute e sicurezza nelle scuole.

Caldo nelle scuole, la Regione Lazio apre il confronto

Si è svolto presso la Regione Lazio il tavolo convocato per affrontare l’emergenza caldo negli edifici scolastici. L’incontro punta a individuare soluzioni in vista della riapertura degli istituti e a sostenere le scuole nelle procedure e nelle richieste indirizzate agli enti competenti.

Alla riunione ha preso parte, per la UGL Lazio, Anna Rita Fantacci, componente della Segreteria regionale guidata dal segretario Armando Valiani. Il sindacato ha accolto positivamente l’avvio del confronto e ringraziato l’assessore al Lavoro Calvi e l’assessorato competente, guidato dall’assessore Rinaldi, per l’attenzione e la disponibilità dimostrate su una questione che coinvolge la salute, la sicurezza e il benessere di studenti, docenti e personale ATA.

Secondo la UGL Lazio, l’apertura del dialogo con le parti interessate rappresenta un passaggio importante. L’obiettivo, viene sottolineato, non è creare contrapposizioni, ma contribuire a definire interventi concreti, partendo dalle criticità già presenti e programmando azioni capaci di produrre risultati sia nel breve periodo sia nel medio-lungo termine.

I dati sulla climatizzazione degli edifici scolastici del Lazio evidenziano una situazione che richiede particolare attenzione: la quota di strutture dotate di impianti adeguati è ancora molto contenuta. Per questo, anche alla luce di estati sempre più calde, il sindacato chiede di accelerare gli interventi.

Verifica su PNRR e risorse

La UGL Lazio ritiene inoltre necessario verificare come siano state utilizzate le risorse destinate all’efficientamento energetico e alla riqualificazione delle scuole. Gli investimenti previsti dal PNRR costituiscono un’opportunità rilevante, ma occorre accertare quanto i lavori realizzati abbiano migliorato la capacità degli edifici di affrontare temperature estreme.

La richiesta è di avviare, attraverso la collaborazione tra Regione Lazio, Comuni, Province e istituzioni scolastiche, una ricognizione dettagliata degli interventi completati e dei fondi effettivamente impiegati. L’obiettivo è individuare gli istituti che necessitano di maggiore attenzione.

La strategia, secondo il sindacato, non può limitarsi all’installazione di impianti di climatizzazione. Deve comprendere anche pompe di calore ad alta efficienza, sistemi fotovoltaici, schermature solari, isolamento termico e ulteriori interventi di efficientamento energetico.

La proposta di un tavolo permanente

Per la UGL Lazio, il confronto avviato dalla Regione è un primo passo positivo da consolidare. La proposta è trasformare il tavolo in una struttura stabile e operativa, capace di monitorare le criticità degli istituti e di affiancare i dirigenti scolastici nei rapporti con gli enti locali competenti.

Il sindacato chiede inoltre procedure più semplici, tempi più rapidi per le richieste di intervento e modalità operative utili ad affrontare tempestivamente non solo l’emergenza caldo, ma anche gli effetti più generali dei cambiamenti climatici negli ambienti scolastici e nei luoghi di lavoro.

Il segretario regionale della UGL Lazio, Armando Valiani, ha ribadito la volontà dell’organizzazione di contribuire concretamente al percorso. La disponibilità della Regione viene considerata un elemento positivo e il confronto tra istituzioni, enti locali, mondo della scuola e parti sociali può consentire, secondo il sindacato, una programmazione seria.

Salute e sicurezza di studenti, docenti e personale ATA, conclude Valiani, devono restare una priorità. Il tavolo appena costituito può diventare lo strumento per passare dalla gestione dell’emergenza alla programmazione, definendo risorse, priorità e tempi certi per gli interventi.