La commissione Bilancio del Comune di Latina, presieduta dal consigliere Giuseppe Coluzzi, ha esaminato e approvato con parere favorevole la proposta di variazione al Bilancio di previsione 2026-2028. Il provvedimento dovrà ora essere sottoposto al voto del Consiglio comunale ed è stato illustrato dall’assessore al Bilancio Antonina Rodà.
Per il 2026 la manovra ammonta complessivamente a 5.677.115,43 euro, con interventi sia sulla competenza sia sulla cassa. Per gli anni 2027 e 2028, invece, l’adeguamento interessa la sola competenza, rispettivamente per 2.800.900 euro e 95.000 euro. La variazione garantisce il pareggio finanziario e il mantenimento degli equilibri complessivi previsti dal Testo unico degli enti locali.
Le risorse previste per il 2026 saranno coperte attraverso quote dell’avanzo di amministrazione vincolato e destinato, finanziamenti statali e regionali, fondi di bilancio e maggiori entrate. Come spiegato dall’assessore Rodà, gli stanziamenti riguardano diversi ambiti strategici, tra cui servizi sociali e manutenzioni, ai quali sono destinati rispettivamente 1.875.636,17 euro e 2.772.839,75 euro.
Tra gli interventi figurano le opere per strade, scuole, piste ciclabili e semafori, oltre ai progetti Latina Digital Tourism e a un’iniziativa per la Cultura, finanziata con 475mila euro. La variazione comprende inoltre risorse per videosorveglianza, mense scolastiche, eventi natalizi e trattamento accessorio del personale, per importi più contenuti.
Rodà ha chiarito che la proposta, predisposta ai sensi dell’articolo 175 del decreto legislativo 267/2000, serve ad aggiornare gli stanziamenti sulla base delle esigenze emerse durante la gestione. L’obiettivo è assicurare ai Dipartimenti comunali le risorse necessarie alle attività programmate, evitando che somme non più coerenti con la programmazione operativa riducano la capacità di intervento degli uffici.
Secondo l’assessore, si tratta di uno strumento di gestione finanziaria ordinaria e responsabile, che non modifica gli equilibri ma rende il bilancio più aderente all’andamento effettivo della gestione e alle priorità operative. La proposta è corredata dalle attestazioni e dai pareri favorevoli di regolarità tecnica, contabile, copertura finanziaria e del Collegio dei revisori, e passa ora all’esame del Consiglio comunale.