Protesta in piazza del Popolo a Latina dopo il nubifragio del 21 ottobre. In tanti hanno manifestato per i pesanti danni subiti a causa dell’alluvione.
«Abbiamo perso beni, sacrifici di una vita e soprattutto la tranquillità. Case allagate, auto distrutte, famiglie in difficoltà. Tutto questo non può finire nel dimenticatoio, né possiamo aspettare la prossima alluvione per essere ascoltati», hanno dichiarato i partecipanti.
Al termine della manifestazione, una delegazione di cittadini e organizzatori è stata ricevuta negli uffici comunali dal vice sindaco Massimiliano Carnevale, dall’assessore alla Protezione Civile Gianluca Di Cocco e dal capo di gabinetto Agostino Marcheselli.
Durante il confronto sono stati esaminati i danni provocati dal maltempo e le misure di prevenzione. L’amministrazione ha illustrato le iniziative già avviate, a partire dalla richiesta di stato di calamità naturale trasmessa il giorno precedente alla Regione Lazio, accompagnata da una relazione che stima 40 milioni di euro di danni.
Proseguono inoltre gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, mentre resta attivo il dialogo con gli enti competenti per individuare soluzioni strutturali capaci di affrontare eventi meteorologici di portata straordinaria.
«Come amministrazione siamo vicini a coloro che hanno vissuto sulla loro pelle tutta la violenza delle piogge del 20 e 21 ottobre. Comprendiamo il disagio manifestato oggi sotto la sede del Comune, la sofferenza di chi in una notte ha perso tutto, e siamo dalla loro parte. È nostro dovere dare delle risposte», ha spiegato il vice sindaco Massimiliano Carnevale.
Carnevale ha ricordato l’invio alla Regione della quantificazione dei danni, pari a 40 milioni di euro, sottolineando come dietro questa cifra ci siano abitazioni, arredi, automobili e altri beni distrutti. Su impulso del sindaco Matilde Celentano, assente in questi giorni per motivi personali, l’amministrazione intende inoltre istituire un fondo di solidarietà destinato alle persone colpite dall’alluvione del 20 e 21 ottobre, con particolare attenzione ai danni ai veicoli.
La proposta sarà presentata attraverso una mozione nel primo consiglio comunale utile. L’obiettivo è ottenere la condivisione di tutte le forze politiche e predisporre successivamente gli atti necessari a stanziare risorse dal bilancio comunale. Il Comune punta anche a intercettare finanziamenti esterni, ad esempio da Provincia e Regione, per rendere il fondo adeguato a fornire una prima risposta all’emergenza.
«Stiamo mettendo in campo ogni sforzo per dare risposte agli alluvionati», ha aggiunto l’assessore alla Protezione Civile Gianluca Di Cocco. Dal 2 novembre è previsto un servizio mirato di pulizia delle caditoie nelle aree che hanno evidenziato criticità.
Sarà inoltre predisposto un controllo ottico delle caditoie vicine ai canali, per verificare l’eventuale presenza di ostruzioni interne e non soltanto superficiali. In collaborazione con ABC sono state già ripulite le strade dai rifiuti ingombranti, soprattutto mobili danneggiati dagli allagamenti dei piani interrati.
L’intervento ha contribuito a gestire anche il fenomeno degli sciacalli che frugavano tra i materiali e l’abbandono illecito di rifiuti provenienti da scantinati non coinvolti nell’emergenza. Per le altre problematiche segnalate, ha precisato Di Cocco, il Comune non può intervenire autonomamente perché si tratta di competenze di altri enti.
Il confronto con le amministrazioni interessate resta quindi aperto, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione. «Il tavolo interistituzionale convocato dal sindaco Celentano nei giorni scorsi non è chiuso: seguiranno altri incontri che dovranno diventare risolutivi rispetto ai rischi di un territorio sempre più fragile», ha concluso l’assessore.