È esploso a Latina il caso delle assegnazioni degli alloggi popolari di via Selene. Al centro della vicenda c’è uno dei 24 appartamenti, assegnato a una donna della famiglia Ciarelli, sorella di Carmine e Ferdinando «Furt», quest’ultimo detenuto in carcere.
Chi è rimasto escluso dalla graduatoria si prepara a presentare un esposto e chiede chiarimenti sulle procedure adottate. Sul caso è intervenuta con una nota dai toni duri la sindaca Matilde Celentano.
La prima cittadina ha spiegato che sui social network e su alcuni organi di informazione online sta circolando una fotografia scattata durante la cerimonia pubblica di consegna degli alloggi Ater di via Selene. Nell’immagine la sindaca stringe la mano ad alcune persone assegnatarie degli appartamenti. Secondo Celentano, uno scatto istituzionale del tutto normale sarebbe stato utilizzato per alimentare allusioni e insinuazioni su presunti rapporti personali, favoritismi o suoi interventi nell’assegnazione.
La sindaca ha ribadito che gli alloggi di edilizia residenziale pubblica vengono attribuiti attraverso procedure, requisiti e graduatorie previsti dalla normativa. In questo caso si tratta di appartamenti di 45 metri quadrati, destinati a persone in condizioni di fragilità, assegnati sulla base della graduatoria vigente.
Celentano ha inoltre precisato che i requisiti autodichiarati dagli interessati sono stati sottoposti a un’accurata verifica. Soltanto dopo gli accertamenti si è proceduto allo scorrimento della graduatoria, aggiornata in base all’effettivo possesso delle condizioni richieste.
«Una stretta di mano del sindaco a un cittadino che riceve le chiavi della propria abitazione non determina un’assegnazione e non costituisce un favore», ha sottolineato la prima cittadina, contestando ogni tentativo di gettare ombre sulla sua onorabilità e sulla correttezza delle istituzioni.
La sindaca ha quindi annunciato di aver incaricato i propri legali di acquisire e conservare tutti i contenuti pubblicati e di procedere nelle sedi competenti contro chiunque colleghi alla fotografia affermazioni false o diffamatorie, attribuendole comportamenti o favoritismi mai esistiti.
Celentano ha aggiunto di non volersi lasciare intimidire, ricordando di avere già reagito quando, durante la sua malattia oncologica, sui social furono diffuse fotografie del suo volto segnato dalle terapie, accompagnate da accuse e derisioni relative a un presunto ricorso alla chirurgia estetica.
La sindaca ha infine distinto la critica politica, anche aspra e parte del confronto democratico, dalla menzogna e dalla diffamazione. Ha assicurato che continuerà a svolgere il proprio incarico nel rispetto delle regole e delle persone, difendendo la propria reputazione e quella dell’istituzione che rappresenta.