Forum internazionale

Acqua, il progetto Barchi del Consorzio Lazio Sud Ovest al Forum

Il sistema irriguo di Barchi, a Terracina, finanziato con FSC 2019-PNRR coerente, è indicato come modello per una gestione idrica più efficiente.

Acqua, il progetto Barchi del Consorzio Lazio Sud Ovest al Forum

Il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest ha presentato uno dei progetti innovativi messi in campo per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici nell’ambito dell’iniziativa “Investire nelle infrastrutture irrigue per la resilienza dei territori”, promossa dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) al Forum Euro-Mediterraneo dell’Acqua.

La manifestazione internazionale si svolge a Roma dal 29 settembre al 2 ottobre 2026 e riunisce istituzioni, organizzazioni, ricercatori e imprese per discutere le principali sfide legate alla sicurezza e alla resilienza idrica nel Mediterraneo. Il programma, articolato tra sessioni tematiche, panel, workshop e appuntamenti speciali, è disponibile sul sito ufficiale del Forum.

All’interno dell’evento, il MASAF ha organizzato una sessione speciale sul contributo della gestione delle risorse idriche alla resilienza agricola e alla sicurezza alimentare nell’area mediterranea. Il Consorzio Lazio Sud Ovest è stato selezionato, insieme al Consorzio di Bonifica del Delta del Po e al Consorzio di Bonifica di Paestum, tra i tre casi studio italiani chiamati a illustrare interventi concreti sulle infrastrutture irrigue.

L’appuntamento è fissato alle 11.30 nella Stanza Itaca de La Nuvola, Centro Esposizioni e Congressi dell’EUR. In questa sede sarà illustrato il progetto di efficientamento del sistema irriguo di Barchi, nel Comune di Terracina, finanziato nell’ambito della programmazione FSC 2019-PNRR coerente e indicato come esempio di evoluzione nella gestione della risorsa idrica.

La scelta del MASAF si inserisce in una fase in cui l’emergenza climatica è tornata al centro del dibattito pubblico. I dati dell’Osservatorio ANBI Risorse Idriche evidenziano che l’81% degli italiani teme gli effetti del “nuovo clima”, cinque punti in più rispetto alla rilevazione successiva all’estate appena trascorsa. Inoltre, più di 4,7 milioni di persone sono state interessate da condizioni di siccità severo-estrema e il 41% delle aree agricole irrigue ha affrontato situazioni analoghe.

“La risposta alle nuove condizioni climatiche passa anche dalla capacità di conoscere e governare la risorsa idrica – spiega il Direttore Generale del Consorzio Lazio Sud Ovest, Natalino Corbo – L’esperienza di Barchi dimostra come l’efficientamento di un sistema irriguo possa tradursi in una gestione dell’acqua più precisa, programmabile e monitorabile”.

Il progetto interessa direttamente un distretto irriguo di 90 ettari, ma produrrà effetti anche su un comprensorio di circa 900 ettari grazie all’ammodernamento della rete e dei sistemi di misurazione e controllo. Sono stati installati 118 nuovi gruppi presso le utenze e sono stati aggiornati i nodi settoriali.

Realizzata nei primi anni Duemila per limitare i prelievi dalla falda e contrastare la risalita del cuneo salino, l’infrastruttura di Barchi necessitava, dopo oltre vent’anni, di un rinnovamento dei sistemi di misura e contabilizzazione. La stessa impostazione tecnologica ha interessato anche la Centrale Sisto, estesa su circa 3.700 ettari, e i tre bacini Sisto Linea, che coprono ulteriori 4.500 ettari.

In questi impianti erano emerse diverse criticità: deterioramento e corrosione degli strumenti di misura, blocchi e guasti dei gruppi di consegna, perdite fisiche e consumi non contabilizzati. Tutti elementi che rendevano più difficile verificare con precisione i prelievi e i volumi realmente distribuiti. In alcuni periodi, le perdite complessive hanno superato il 50% delle portate erogate.

Nei tre bacini Sisto Linea sono stati ammodernati i manufatti settoriali, sostituiti gli idrocontatori aziendali e rinnovati i vecchi sezionamenti di linea, insieme ai relativi misuratori di portata. Gli interventi puntano a rendere più accurata la quantificazione dei volumi distribuiti e a rafforzare il controllo della rete.

Per la Centrale Sisto, invece, i lavori hanno riguardato i manufatti settoriali di III livello e la sostituzione degli idrocontatori aziendali di IV livello, con l’obiettivo di estendere la misurazione digitale all’intera rete di distribuzione. È stata inoltre migliorata l’accessibilità alle strutture e la loro manovrabilità, così da facilitare le attività di verifica e gestione.

Gli interventi realizzati a Barchi, nella Centrale Sisto e nei tre bacini Sisto Linea consentono oggi di misurare, controllare e amministrare la risorsa idrica attraverso piattaforme web e applicazioni. I sistemi permettono di georeferenziare i singoli idrocontatori, ottimizzare i turni irrigui, verificare da remoto le portate e individuare automaticamente eventuali perdite.

Nel complesso, le opere hanno portato a 8.290 ettari la superficie irrigua interessata da una gestione più efficiente e tempestiva.