La seconda giornata della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum ha riportato al centro dello stand della Camera di Commercio Frosinone Latina e della Provincia di Latina i temi dell’archeologia subacquea e della valorizzazione territoriale.
La mattinata si è aperta con il panel “ArcheoBlu, il mare racconta la storia”, dedicato alla ricerca, alla tutela e alla promozione del patrimonio sommerso come risorsa culturale, turistica ed economica. Il confronto ha riunito rappresentanti delle istituzioni, ricercatori e professionisti del comparto.
Ad avviare i lavori sono stati Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, di Assonautica Italiana e Si.Camera, e Federico Carnevale, presidente della Provincia di Latina. Sono intervenuti Paolo Bonuomo, consigliere federale FIPSAS, Antonello Testa, presidente dell’Azienda Speciale Informare, e Felice Monetti, comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta. All’incontro hanno partecipato anche Giancarlo Spaziani, istruttore federale FIPSAS, e Giacomo De Mola, campione italiano di pesca in apnea 2026. La moderazione è stata affidata a Giulia Teri.
De Mola ha raccontato una significativa esperienza di ricerca: il ritrovamento, nelle acque al largo di Mazara del Vallo, di un relitto con un eccezionale carico di anfore, preziosa testimonianza della storia sommersa del Mediterraneo.
Durante il panel sono stati proiettati video e mostrate immagini realizzate dalla Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS). I materiali hanno permesso di illustrare più da vicino le ricchezze dei fondali e la memoria storica custodita lungo le coste.
«È la nostra idea di Economia della Bellezza – ha dichiarato Giovanni Acampora –. Il patrimonio archeologico sommerso è una risorsa straordinaria da trasformare in valore territoriale, collegando cultura, mare, paesaggi e imprese nel rispetto della tutela e della sostenibilità ambientale. Le isole dell’Arcipelago pontino custodiscono un patrimonio che merita una vetrina internazionale come questa. Il mare racconta il nostro passato, ma può descrivere anche il nostro futuro, diventando un’opportunità concreta di sviluppo per le comunità».
Federico Carnevale ha sottolineato il valore del mare non solo sul piano culturale e identitario, ma anche economico e produttivo. «Dall’archeologia subacquea alla nautica, dalla pesca al turismo, la Blue Economy offre opportunità di crescita, innovazione e occupazione. La sfida è integrare queste risorse, unendo tutela, valorizzazione e sviluppo sostenibile. È questa la visione che, insieme alla Camera di Commercio Frosinone Latina, abbiamo voluto esprimere con il progetto Economia della Bellezza», ha evidenziato.
Antonello Testa, intervenuto anche come coordinatore di OSSERMARE, ha richiamato il percorso di analisi e ricerca dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare. «Negli ultimi anni questo impegno si è esteso alla dimensione subacquea, anche grazie alla collaborazione con il Centro Studi Tagliacarne e il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, che ha portato alla realizzazione del primo Rapporto Nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana. Conoscere i fondali, garantire la sicurezza delle attività subacquee e promuovere la sensibilità ambientale può favorire la tutela e una fruizione responsabile di questo patrimonio».
Il confronto ha evidenziato le potenzialità del turismo archeologico subacqueo, altro asset dell’Economia della Bellezza e della Blue Economy, con un’attenzione particolare all’Arcipelago pontino e alla fascia costiera compresa tra Sabaudia e Minturno. Ricerca, tutela e progettualità condivise possono rendere questo patrimonio un ulteriore fattore di attrattività internazionale per il territorio, come hanno rimarcato anche Bonuomo, Monetti e Spaziani.
Archeogastronomia, tra storia e produzioni locali
Nel pomeriggio lo stand congiunto ha ospitato l’incontro “Archeogastronomia: geometrie sacre e sapori antichi tra Frosinone e Latina”. Dopo i saluti di Acampora e Carnevale, il dibattito ha approfondito i legami tra archeologia, storia, tradizioni gastronomiche e valorizzazione delle produzioni locali. Al confronto ha contribuito l’archeogastronomo Paolo Braconi, con la moderazione della giornalista Giulia Teri.
La giornata è proseguita con una degustazione di prodotti tipici delle province di Frosinone e Latina, curata dagli studenti dell’Istituto scolastico San Benedetto di Latina e accompagnata dai vini dell’associazione Strada del Vino della provincia di Latina.
«Riportare alla luce sapori antichi e gusti di un tempo significa valorizzare tradizioni e identità territoriali – ha affermato Acampora –. L’enogastronomia è uno degli elementi fondamentali della nostra idea di Economia della Bellezza: il gusto non è soltanto un’esperienza gastronomica, ma racconta la storia delle comunità, il rapporto con i luoghi e i saperi trasmessi attraverso le generazioni. Con questo appuntamento vogliamo creare nuove prospettive, collegando paesaggio, agricoltura, alimentazione e cultura, anche in vista di una possibile filiera territoriale dell’archeocucina». Il presidente ha inoltre ringraziato Paolo Braconi per il contributo offerto.
Secondo Carnevale, «la nostra provincia custodisce un patrimonio culturale e gastronomico unico, capace di raccontare millenni di storia e tradizioni. Promuovere l’archeogastronomia significa investire sulla qualità della vita e sull’occupazione, mettendo in rete risorse, comunità e imprese per costruire un futuro sostenibile e attrattivo per il turismo».
La seconda giornata si è conclusa con numerosi momenti di approfondimento e confronto. La presenza congiunta della Camera di Commercio Frosinone Latina e della Provincia di Latina ha confermato il valore di una strategia condivisa per la promozione del territorio.
Accanto agli appuntamenti istituzionali, lo spazio espositivo è stato animato da incontri, presentazioni, itinerari culturali, proposte di turismo lento e cicloturismo, progetti di rigenerazione, pubblicazioni, documentari e degustazioni. Sono stati coinvolti 43 stakeholder, impegnati a raccontare identità e potenzialità dei territori attraverso iniziative che interessano i comuni pontini, la Ciociaria e la Valle di Comino.
In questo racconto la Via Appia Regina Viarum, riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO, costituisce il filo conduttore del concept “Economia della Bellezza”, unendo archeologia, paesaggio, tradizioni e nuove modalità di fruizione turistica.
La BMTA si conferma così una vetrina strategica per un territorio plurale, capace di fare rete e di trasformare il proprio patrimonio storico, culturale, paesaggistico ed enogastronomico in nuove occasioni di sviluppo.