L'incontro

Gaeta, confronto su amministrazione ed economia di mercato

A Palazzo Cardinale De Vio esperti e magistrati hanno discusso di amministrazione pubblica, controlli, semplificazione e garanzie giurisdizionali.

Gaeta, confronto su amministrazione ed economia di mercato

Economia di mercato e funzione amministrativa, discrezionalità, controlli, semplificazione e tutela degli interessi collettivi sono stati i temi affrontati nel convegno di studi “La funzione amministrativa nell’economia di mercato: principi, controlli, semplificazioni, discrezionalità, correttivi”, ospitato venerdì 18 settembre nella Sala Convegni di Palazzo Cardinale De Vio, nel centro storico di Gaeta.

L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Avvocati Amministrativisti Pontino, coordinato dall’avvocato Alfredo Zaza d’Aulisio, e ha riunito rappresentanti della magistratura amministrativa e contabile, del mondo accademico e dell’avvocatura. Al centro del confronto, il ruolo delle amministrazioni pubbliche in un sistema economico chiamato a conciliare efficienza, concorrenza e rapidità con la difesa degli interessi generali e dei diritti garantiti dalla Costituzione.

La qualità del dibattito è stata confermata dalla composizione del tavolo. I lavori sono stati presieduti dalla professoressa avvocato Maria Alessandra Sandulli, giudice della Corte Costituzionale. Gli indirizzi di saluto e la presentazione sono stati affidati alla dottoressa Donatella Scala, presidente del TAR Lazio, sezione staccata di Latina, e all’avvocato Alfredo Zaza d’Aulisio.

Al convegno hanno partecipato Stefano Toschei, magistrato del Consiglio di Stato; Francesco Cardarelli, ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università degli Studi di Roma Foro Italico; Massimiliano Scalise, magistrato del TAR Lazio; Gennaro Terracciano, ordinario di Diritto Amministrativo all’Università degli Studi di Roma Foro Italico; Ines Simona Immacolata Pisano, presidente della Sezione II del TAR Lazio, sezione staccata di Latina; e Andrea Baldanza, magistrato della Corte dei Conti.

Il titolo dell’incontro ha definito il perimetro della discussione: non solo il rapporto tra amministrazione ed economia di mercato, ma anche gli strumenti destinati a regolarlo, dai principi ai controlli, passando per semplificazioni, discrezionalità e correttivi. Il sottotitolo ha inoltre richiamato il ruolo delle amministrazioni pubbliche e delle tutele giurisdizionali.

La riflessione ha preso le mosse dai cambiamenti che negli ultimi anni hanno interessato il diritto amministrativo. L’affermazione delle logiche di mercato e il processo di integrazione europea hanno modificato il contesto in cui operano le pubbliche amministrazioni, sempre più sollecitate a garantire efficienza, concorrenza, sostenibilità economica e decisioni rapide.

Questa evoluzione, tuttavia, ripropone il tema della funzione pubblica e dei suoi confini. L’azione amministrativa non può essere valutata soltanto attraverso parametri economici, perché resta chiamata a tutelare interessi generali e valori costituzionalmente rilevanti, dalla salute al lavoro, dalla riduzione delle disuguaglianze alla salvaguardia del paesaggio, dell’ambiente e degli ecosistemi.

Proprio nel punto di equilibrio tra mercato e interesse pubblico si colloca una delle questioni principali emerse dal convegno: individuare strumenti in grado di accompagnare lo sviluppo economico senza indebolire la funzione di garanzia delle istituzioni. In questa prospettiva si inserisce il riferimento ai “correttivi” contenuto nel titolo dell’iniziativa.

L’obiettivo non è contrapporre mercato e amministrazione, ma capire come regole, controlli e tutele possano adeguarsi alle trasformazioni economiche. Da un lato occorre evitare un eccesso di rigidità burocratica, dall’altro è necessario scongiurare un arretramento nella protezione degli interessi collettivi.

La presenza congiunta di magistrati del Consiglio di Stato, del TAR e della Corte dei Conti, insieme a costituzionalisti, amministrativisti e avvocati, ha permesso di affrontare il tema da più angolazioni: dall’amministrazione chiamata a decidere ai sistemi di controllo, dalla tutela giurisdizionale all’interpretazione e all’evoluzione del diritto.

Il Comitato promotore ha riassunto il senso dell’iniziativa nella necessità di sviluppare un’analisi non ideologica degli effetti prodotti dall’economia di mercato e dal quadro normativo europeo sulla funzione amministrativa. Il confronto ha quindi posto l’accento sulla ricerca di un equilibrio tra esigenze economiche, valori sociali e interessi della collettività.

Il convegno di Gaeta ha riportato così al centro del dibattito una domanda destinata a restare attuale: come rendere l’azione pubblica più efficiente, semplice e capace di sostenere lo sviluppo senza comprometterne la funzione di garanzia, legalità e tutela dell’interesse generale.