Le indagini

Caso Mignacca, indagata una 51enne per istigazione al suicidio

La Procura analizzerà il telefono della 51enne. Il 7 novembre l'autopsia sul 48enne trovato morto in una cantina di Calegna.

Caso Mignacca, indagata una 51enne per istigazione al suicidio

Una nuova iscrizione nel registro degli indagati segna un passaggio importante nelle indagini sulla morte di Gianluca Mignacca, il 48enne di Gaeta trovato senza vita il 13 febbraio nella cantina della palazzina in cui abitava, nel quartiere Calegna.

La Procura di Cassino ipotizza nei confronti di una donna di 51 anni il reato di istigazione al suicidio. Lunedì sarà affidato l’incarico peritale per esaminare il telefono cellulare dell’indagata.

Gli investigatori dovranno verificare l’eventuale presenza di chat, telefonate e altri scambi di comunicazioni tra la donna e Mignacca. Restano infatti diversi elementi ancora da chiarire.

Tra gli aspetti sotto esame ci sono le modalità del ritrovamento del corpo, rinvenuto in una cantina con la porta chiusa dall’esterno, e soprattutto la sparizione delle chiavi. Queste ultime sono ricomparse soltanto tre mesi dopo, a maggio, nella buca delle lettere dello stabile.

Proprio questo dettaglio, insieme ad altre circostanze considerate poco chiare, aveva spinto la moglie e i fratelli dell’uomo a presentare un esposto in Procura. Nell’atto venivano chiesti ulteriori approfondimenti e la riesumazione della salma.

Un ulteriore passaggio dell’inchiesta sarà l’autopsia, programmata per il 7 novembre all’ospedale Santa Scolastica di Cassino.