Si è conclusa nel modo più drammatico la battaglia per la vita di Alfredo Vezzà, commerciante di Formia di 51 anni, deceduto dopo ventisei giorni di ricovero a seguito delle ferite riportate in un grave incidente stradale avvenuto il 2 settembre sull’autostrada A3.
L’uomo stava rientrando nel Lazio dopo aver fatto visita a un amico in Campania. Percorreva l’autostrada Napoli-Pompei-Salerno, diretto verso la tangenziale di Napoli e la Statale Domiziana, quando, a poche centinaia di metri dallo svincolo dell’A3, la sua automobile è stata tamponata con violenza da un camion.
Le condizioni del 51enne sono apparse subito disperate. Dopo essere stato soccorso, è stato trasferito d’urgenza al Policlinico di Napoli, dove è rimasto ricoverato in terapia intensiva fino a lunedì, giorno in cui il suo cuore ha cessato di battere.
Nella giornata di ieri è stata portata a termine l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Luigi Santulli, della Procura di Napoli, ed eseguita nell’obitorio del Secondo Policlinico. L’esame medico-legale ha stabilito che la morte è stata provocata dal grave trauma cranico e dalle lesioni multiple causate dall’impatto.
Restano ancora da chiarire i dettagli della dinamica dell’incidente. Gli agenti della Polizia Stradale di Angri stanno svolgendo accertamenti e rilievi per ricostruire l’esatta sequenza del tamponamento e verificare eventuali responsabilità.
La notizia ha suscitato profondo dolore a Formia, dove Alfredo Vezzà era molto conosciuto e stimato. Per anni la sua famiglia ha gestito uno storico ristorante sulla strada Litoranea, oltre a un’attività commerciale situata nel centro cittadino, in via Vitruvio.