La sovraesposizione ai social sta producendo effetti sempre più evidenti nei reparti di neuropsichiatria infantile. Le ricerche più recenti evidenziano una correlazione tra l’uso eccessivo delle piattaforme e l’aumento di ansia, depressione e insicurezza, soprattutto tra le ragazze, la cui autostima può essere condizionata da modelli di bellezza irrealistici.
Nel corso dell’incontro Empatia Digitale, ospitato nella Sala Ribaud del Comune di Formia, studenti, docenti ed esperti hanno affrontato anche i pericoli legati all’adescamento online e ai falsi profili, attraverso i quali adulti e malintenzionati possono nascondere la propria identità per avvicinare i minori. Tra i temi discussi anche le dinamiche simili al gioco d’azzardo presenti in alcuni videogiochi e trend social.
È stata inoltre richiamata l’attenzione sul ruolo degli stessi genitori, che pubblicando immagini e informazioni sui figli possono comprometterne la privacy ed esporli a rischi futuri. Gli incontri con gli operatori delle forze dell’ordine proseguono con l’obiettivo di promuovere tra i giovani una maggiore consapevolezza della cittadinanza digitale.
Durante il confronto sono stati esaminati bullismo e cyberbullismo, la richiesta o diffusione non consensuale di immagini e video intimi, il linguaggio d’odio sui social network e la circolazione di contenuti violenti. Spazio anche alle norme di legge e alle possibili conseguenze penali per i minori.