I chiarimenti

Super Eco, Casabona: «Necessario fare chiarezza»

Casabona ricostruisce l’iter della gara Super Eco, le richieste agli organi competenti e le valutazioni future per servizio e lavoratori.

Super Eco, Casabona: «Necessario fare chiarezza»

«È arrivato il momento di fare chiarezza», afferma l’assessore all’Ambiente del Comune di Terracina, Maurizio Casabona, intervenendo sulla vicenda Super Eco e sui commenti di chi sostiene che l’Amministrazione fosse già a conoscenza delle criticità.

Casabona ricorda innanzitutto che la scelta della società aggiudicataria non è stata compiuta direttamente dal Comune. La gestione della gara è stata affidata alla Stazione Unica Appaltante di Frosinone, alla quale l’Amministrazione ha demandato l’intera procedura. La commissione ha svolto le verifiche e gli adempimenti di competenza, decretando Super Eco aggiudicataria del servizio. Un passaggio che, secondo l’assessore, impone di distinguere ruoli e responsabilità dei diversi soggetti coinvolti.

La questione, prosegue Casabona, non è recente. Circa un anno e mezzo fa, dopo la notizia dell’aggiudicazione della gara per il servizio di igiene urbana di Terracina, alcuni organi di stampa avevano riportato presunte criticità e possibili legami con vicende di corruzione e criminalità organizzata. Le opposizioni avevano quindi chiesto l’annullamento della gara in autotutela.

L’assessore sottolinea però la differenza tra le informazioni pubblicate sui giornali e quelle trasmesse ufficialmente dagli organi competenti. Il Comune, precisa, non ha ignorato gli articoli, ma ha inviato diverse richieste formali di chiarimento alla Prefettura di Frosinone e agli altri organismi interessati, anche in merito alle notizie sulle attività investigative. Le risposte ricevute non avrebbero aggiunto ulteriori elementi.

Da qui la domanda rivolta a chi oggi contesta la mancata revoca della procedura: su quali elementi ufficiali e su quali presupposti giuridici avrebbe dovuto agire il Comune? Un’Amministrazione pubblica, spiega Casabona, non può annullare un’aggiudicazione o escludere un operatore economico sulla base di articoli, indiscrezioni o sospetti. Le decisioni devono poggiare su atti, fatti concreti e condizioni previste dalla legge. Questo, aggiunge, non significa sottovalutare le notizie, ma rispettare regole, procedure e competenze.

La gara è stata inoltre interessata da un ricorso amministrativo presentato da De Vizia Transfer, precedente gestore del servizio e seconda classificata. Nell’aprile 2026 il TAR del Lazio, sezione di Latina, aveva accolto la richiesta cautelare della società, sospendendo temporaneamente l’efficacia dell’aggiudicazione a Super Eco e disponendo ulteriori approfondimenti in vista dell’udienza di merito.

In seguito, il 7 luglio 2026, con la sentenza n. 818/2026, il TAR ha respinto il ricorso principale di De Vizia Transfer, giudicando infondate le contestazioni contro l’aggiudicazione a Super Eco. Secondo l’assessore, l’esito ha rappresentato un passaggio significativo, consentendo di proseguire l’iter amministrativo fino all’avvio del nuovo servizio.

Oggi, osserva Casabona, il quadro è cambiato: sono emersi nuovi elementi che dovranno essere esaminati dagli uffici competenti, anche valutando il bilanciamento degli interessi coinvolti. L’obiettivo sarà individuare tutti i provvedimenti e gli strumenti previsti dalla legge per la prosecuzione della procedura.

L’assessore rivendica il lavoro svolto negli ultimi mesi, definendolo minuzioso e condotto con professionalità nella gestione di una procedura complessa. Esprime quindi rammarico per la situazione e auspica che siano chiariti i fatti, accertate eventuali responsabilità e pienamente ripristinata la legalità.

Tra le priorità indicate ci sono la continuità e la regolarità di un servizio essenziale: la pulizia del territorio, la raccolta dei rifiuti presso le abitazioni e il mantenimento del decoro urbano in tutte le zone di Terracina. Casabona richiama inoltre la necessità di tutelare i lavoratori, uomini e donne con famiglie e responsabilità che non devono diventare vittime indirette di una vicenda della quale non sono responsabili. Occupazione, continuità lavorativa e diritti, conclude, dovranno essere garantiti in ogni scelta futura.

«Le critiche sono legittime, ma prima di accusare un’Amministrazione di aver fatto finta di niente bisognerebbe conoscere gli atti, le richieste presentate e le risposte ricevute», conclude Casabona. Amministrare, sottolinea, significa assumersi responsabilità, rispettare le leggi e agire sulla base di elementi concreti, senza perdere di vista gli interessi della città e delle persone che la abitano e vi lavorano.