Cultura e memoria

A Terracina il libro sulla bonifica delle Paludi Pontine

Agostino Attanasio ricostruisce le vicende della bonificazione delle Paludi Pontine, con Terracina al centro di una trasformazione storica del territorio.

A Terracina il libro sulla bonifica delle Paludi Pontine

È in programma domani alle 17, a Terracina, presso la Fondazione Gregorio Antonelli, la presentazione del volume di Agostino Attanasio “L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791-1944)”, pubblicato da Rubbettino nel 2026.

L’incontro offrirà l’occasione per approfondire una pagina centrale della storia del territorio pontino: la bonificazione delle autentiche Paludi Pontine, che ebbero in Terracina la loro “capitale”.

Il libro ripercorre gli eventi dalle concessioni enfiteutiche degli ultimi anni del Settecento fino alla nascita, nel 1861, del Consorzio della bonificazione pontina. Per decenni l’ente fu presieduto dai Ferraioli e successivamente dal principe Felice Borghese; il controllo rimase nelle mani di pochi latifondisti, tra cui gli Antonelli, i Boffi, i Montani, i Pietrosanti, i Rappini e gli Zannelli. Tra la fine dell’Ottocento e i due decenni successivi, il Consorzio fu inoltre fortemente influenzato da Michelangelo Di Stefano.

Nel 1917 il Consorzio venne commissariato, con l’obiettivo di dare finalmente avvio alle opere di bonifica necessarie. Prima sotto la guida di Pierluigi Serra e poi, dal 1928, di Natale Prampolini, l’ente portò a termine in pochi anni una profonda trasformazione del territorio, grazie al lavoro di migliaia di operai.

Attraverso un ampio apparato di fonti, il volume ricostruisce con precisione la vita interna del Consorzio e gli interventi realizzati, collocandoli nel quadro della “questione della terra” e del contesto politico e sociale della regione pontina negli anni che precedettero l’avvento del fascismo.

Con l’autore dialogheranno Maria Rosaria Saccucci, presidente della Fondazione Antonelli, Tommaso Agnoni e Giovanni Di Spigno.

Agostino Attanasio, nato a Terracina e formatosi a Latina, ha lavorato negli Archivi di Stato dal 1979. Nel corso della sua carriera ha diretto gli Archivi di Stato di Rieti, Latina, L’Aquila e Livorno e, dal 2009 al 2014, l’Archivio centrale dello Stato.

Tra le sue pubblicazioni figurano “La macchina vecchia di Pantano”, dedicato alla bonifica della Piana di Fondi, il catalogo della mostra per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, “La macchina dello Stato” (Electa, 2011), e gli atti del convegno per il LX anniversario dell’Archivio centrale dello Stato, “1943-1953. La ricostruzione della storia” (Roma, 2015). Attanasio è anche membro del Consiglio d’indirizzo scientifico della Fondazione Gramsci.