È stato firmato questa mattina in Prefettura a Latina il Protocollo d’Intesa per prevenire atti illegali e situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica dentro e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici. L’accordo rappresenta un ulteriore passo nella strategia di sicurezza integrata e partecipata sviluppata sul territorio provinciale.
Alla sottoscrizione, alla presenza del Questore e dei Comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, hanno partecipato il Prefetto, il Presidente della Camera di Commercio e di Confcommercio, il Presidente di Confesercenti e il Presidente FIPE-Confcommercio.
Elaborata sulla base delle linee guida del Ministero dell’Interno, l’intesa introduce un sistema di collaborazione tra pubblico e privato per rendere più efficaci le attività di prevenzione nei locali e nelle aree circostanti. Il progetto valorizza il contributo degli esercenti virtuosi, chiamati a individuare tempestivamente eventuali rischi e a promuovere buone pratiche e comportamenti responsabili.
Il protocollo definisce un modello di prevenzione fondato su una cooperazione strutturata tra istituzioni, forze di polizia e realtà economiche e sociali. Si applica ai titolari degli esercizi previsti dall’articolo 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, tra cui bar, ristoranti, strutture ricettive, locali di somministrazione di alimenti e bevande e spazi dedicati all’intrattenimento.
L’adesione è volontaria e riservata agli operatori in possesso di specifici requisiti di affidabilità, tra cui l’assenza di determinate misure di prevenzione e di provvedimenti amministrativi adottati per ragioni di ordine e sicurezza pubblica.
Gli esercenti che aderiranno dovranno, tra gli altri impegni, installare sistemi di videosorveglianza all’esterno dei locali, rivolti verso accessi e uscite di sicurezza e conformi alle norme sulla protezione dei dati personali. Sarà inoltre necessario rispettare le ordinanze sindacali sulla vendita e somministrazione di alimenti e bevande, garantire un’illuminazione adeguata degli spazi interni ed esterni, nominare un referente della sicurezza e adottare il Codice di Condotta dell’avventore, con le regole da seguire nei locali e nelle immediate vicinanze.