È durata circa mezza giornata la protesta degli autotrasportatori che aveva paralizzato i collegamenti nel Sud Pontino. Il presidio spontaneo allestito all’alba di giovedì davanti al MOF di Fondi è stato rimosso in serata, dopo la bozza di accordo raggiunta a livello nazionale tra Governo e sindacati. A pesare sulla decisione anche il timore di sanzioni e le consistenti perdite economiche accumulate.
Il mercato ortofrutticolo torna operativo
Dopo tre giorni di quasi totale blocco, da lunedì a mercoledì, causato dalle proteste nel Mezzogiorno, il Mercato Ortofrutticolo di Fondi ha ripreso regolarmente le attività. Sono tornate a pieno regime le operazioni di movimentazione e carico di centinaia di bancali diretti verso il Sud Italia e provenienti dalle regioni meridionali.
La ripresa è stata confermata dal direttore del MOF, Roberto Sepe, e dal presidente di Assogrossisti, Elio Paparello. I tir che occupavano viale Piemonte hanno cominciato a lasciare l’area intorno alle 17 di giovedì, consentendo di liberare completamente l’accesso entro le 19.
Circolazione tornata regolare a Formia
Segnali di normalizzazione anche a Formia, dove si erano concentrati oltre 50 mezzi pesanti condotti soprattutto da piccoli imprenditori del comparto agroalimentare. Non risultano più presidi davanti al Molo Vespucci, sulla superstrada Formia-Garigliano, nei pressi del centro commerciale Itaca, in zona Santa Croce, né lungo la SS 630 Formia-Cassino. La viabilità è quindi tornata regolare.
La mobilitazione era stata organizzata contro i forti aumenti del carburante. I camionisti hanno denunciato costi arrivati a 2,60 euro al litro, con un pieno quasi raddoppiato, sostenendo che molte aziende locali rischiano il fallimento. Da qui la richiesta di aiuti immediati, analoghi a quelli previsti per pesca e agricoltura.
Con la rimozione dei blocchi si sta normalizzando anche la distribuzione dei prodotti di prima necessità nei supermercati e la disponibilità di carburante nelle stazioni di servizio, prese d’assalto nei giorni scorsi.