Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Spigno Saturnia, insieme al personale dell’Ufficio Locale Marittimo della Capitaneria di Porto di Formia, hanno accertato uno sversamento illecito di reflui fognari non depurati nel torrente Rio Fresco, nel territorio comunale di Formia.
L’attività rientrava nella delega d’indagine congiunta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, relativa ai controlli su scarichi a mare, depuratori e impianti di sollevamento. L’intervento ha preso avvio anche in seguito alle molestie olfattive rilevate nell’area.
Durante l’ispezione, sotto il Ponte Sciarra, è stato individuato un consistente deflusso di acque maleodoranti proveniente da una condotta in cemento. Su richiesta della polizia giudiziaria, sono intervenuti anche i tecnici di ARPA Lazio, sezione provinciale di Latina, che hanno eseguito prelievi in diversi punti del corso d’acqua.
I militari hanno campionato i reflui nel punto in cui fuoriuscivano dalla condotta, affidando contestualmente i campioni ai tecnici dell’Arpa Lazio per le successive analisi chimiche e microbiologiche. L’impiego di kit colorimetrici rapidi e l’immissione di fluorescina hanno permesso di ricondurre i liquami alla rottura del collettore fognario principale, gestito dalla società affidataria del servizio idrico integrato.
Una volta verificata la perdita, i tecnici della società si sono attivati per procedere con urgenza al ripristino della condotta. Al termine degli accertamenti e delle attività investigative, il legale rappresentante della società è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino.
Le ipotesi di reato contestate sono il getto pericoloso di cose, previsto dall’articolo 674 del Codice penale, e il deturpamento di bellezze naturali, disciplinato dall’articolo 734. In caso di condanna, il presunto responsabile rischia fino a un mese di arresto o un’ammenda fino a 206 euro per il primo reato, oltre a un’ammenda compresa tra 1.032 e 6.197 euro per il secondo.
I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri proseguono nelle attività di prevenzione e repressione degli illeciti ai danni dell’uomo e dell’ecosistema. L’invito rivolto a cittadini e imprese è a rispettare le corrette pratiche per la tutela delle acque, la protezione delle bellezze naturali e la prevenzione delle emissioni maleodoranti.
Le autorità invitano inoltre a segnalare eventuali comportamenti illeciti, anche solo potenzialmente dannosi per l’ambiente o per la salute dei residenti. Per le segnalazioni è disponibile il numero di emergenza ambientale 1515.