Le indagini sull’omicidio di Ibrahim Dibba proseguono dopo l’arresto dei tre giovani riconducibili al clan Di Silvio. Restano ancora diversi aspetti da chiarire.
Gli investigatori stanno ricostruendo anche le frequentazioni del minorenne nei giorni precedenti al delitto. Nell’ordinanza, il ragazzo viene descritto come «senza freni ed estremamente pericoloso», nonostante avesse già precedenti penali all’età di 15 anni.
Per il giudice che ha firmato il provvedimento, il minore deve quindi restare necessariamente in carcere. Queste le motivazioni contenute nell’ordinanza del GIP.