Indagini in corso

Omicidio Dibba, autopsia e cambio d’abito dopo l’agguato

Le telecamere ricostruiscono la fuga del commando, il cambio d’abito e la possibile scomparsa della pistola usata nell’agguato.

Omicidio Dibba, autopsia e cambio d’abito dopo l’agguato

Un’azione studiata nei dettagli, una fuga pianificata e una sosta utilizzata, secondo gli investigatori, per cambiare rapidamente abbigliamento e depistare le indagini. Proseguono senza sosta gli accertamenti sull’omicidio di Ibrahim Dibba, il 27enne gambiano ucciso a colpi di pistola vicino alla chiesa dell’Immacolata, a Latina.

È stata eseguita nelle ultime ore l’autopsia sul corpo della vittima. L’esame, affidato alla dottoressa Cristina Setacci, ha confermato che il giovane è stato colpito mortalmente al torace. Nel frattempo gli investigatori hanno ricostruito il percorso della Kia Picanto usata dal gruppo dopo la sparatoria.

Gli spari sono stati esplosi intorno alle 20:12 in viale XXIV Maggio. Subito dopo, la vettura si è diretta verso via Pionieri della Bonifica, fermandosi alle 20:15 nei pressi dell’abitazione di un presunto complice. Dall’auto sono scesi il 16enne ritenuto l’esecutore materiale e Gaetano Mattiuzzo, arrestato nei giorni scorsi.

Proprio l’analisi delle immagini di videosorveglianza avrebbe fornito un elemento decisivo. Pochi minuti dopo l’ingresso dei sospetti nell’abitazione, il proprietario è stato ripreso mentre usciva in mutande per ricevere dalla finestra alcuni indumenti. Per la Procura, quella scena sarebbe riconducibile a un cambio d’abito immediato, organizzato per rendere più difficile l’identificazione dei responsabili attraverso le telecamere cittadine.

Almeno uno dei componenti del gruppo, infatti, appare vestito in modo diverso prima e dopo la sosta. Gli investigatori ritengono inoltre possibile che, durante quei pochi minuti, sia stata consegnata e nascosta anche la pistola utilizzata per l’agguato, che non è stata ancora ritrovata.

Le immagini hanno consentito di ricostruire anche quanto accaduto prima dell’omicidio. Intorno alle 19:57 la Kia era stata vista in via Virgilio, dove Dibba si era avvicinato per parlare con le persone a bordo. Poco dopo, un uomo in bicicletta lo avrebbe convinto a seguirlo verso viale XXIV Maggio.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, si sarebbe trattato di una trappola. In attesa della vittima c’era nuovamente la vettura con a bordo gli uomini armati che, dopo aver spento i fari, hanno aperto il fuoco alle 20:12, lasciando il 27enne senza vita.