Sul caso dell’assegnazione di una casa popolare nel quartiere Pantanaccio interviene l’opposizione consiliare di Latina Bene Comune, che sollecita la pubblicazione della graduatoria relativa ai 24 alloggi di via Selene.
«Avevamo annunciato che avremmo chiesto conto dei criteri utilizzati per assegnare le case popolari di via Selene. Lo facciamo ora con ancora maggiore urgenza», afferma LBC in una nota. Secondo quanto riportato dalle cronache, tra gli assegnatari ci sarebbe la sorella di Carmine e Ferdinando Ciarelli, esponenti di una famiglia legata a una lunga storia criminale nel quartiere, segnata da vicende di usura, estorsioni e narcotraffico.
Il movimento ricorda inoltre che uno degli immobili riconducibili alla famiglia, proprio in via Selene, era stato confiscato dallo Stato. Ora, sottolinea LBC, una loro parente sarebbe tornata nello stesso quartiere con un alloggio assegnato dal Comune.
«Sia chiaro: non stiamo sostenendo che l’assegnazione sia illegittima», precisa Latina Bene Comune. La destinataria potrebbe infatti essere regolarmente inserita in graduatoria e possedere tutti i requisiti previsti. Proprio per questo, però, il movimento chiede che l’intera procedura venga verificata e illustrata con la massima trasparenza.
Secondo LBC, la graduatoria utilizzata risale al 2025 e non sarebbe stata aggiornata, mentre diversi esclusi hanno manifestato pubblicamente il proprio malcontento. Per il movimento, assegnare alloggi in un quartiere nel quale lo Stato ha contrastato la criminalità organizzata e confiscato beni a un clan impone un livello di trasparenza che non può essere considerato facoltativo.
«Non basta affermare di aver seguito la graduatoria: occorre dimostrarlo, documento dopo documento e criterio dopo criterio», sostiene LBC. La sindaca Matilde Celentano ha dichiarato di avere garantito la massima trasparenza; per questo, secondo l’opposizione, non dovrebbe avere difficoltà a rendere pubblici la graduatoria completa, i criteri di punteggio applicati e la posizione in elenco di ciascun assegnatario.
Latina Bene Comune annuncia quindi la presentazione di una formale richiesta di accesso agli atti per esaminare i documenti e ricostruire il percorso che ha portato alle assegnazioni. L’obiettivo, conclude la nota, è consentire a tutti i cittadini di Latina, compresi quelli in attesa di una casa da anni, di conoscere le procedure adottate: «Trasparenza e legalità non si proclamano nelle cerimonie, ma si dimostrano con i fatti».