Nuova udienza per il procedimento sul caporalato che vede imputati Renzo Lovato e il figlio Antonello. Si tratta del processo parallelo a quello per l’omicidio di Satnam Singh, per il quale Antonello Lovato è stato condannato a 16 anni.
In aula è stata ascoltata come testimone Soni Soni, compagna del bracciante morto e costituita parte civile. La donna ha ripercorso la storia della coppia, dall’arrivo in Italia fino all’inizio dell’attività nell’azienda di Lovato, a Borgo Santa Maria, nell’agosto 2022.
Soni ha raccontato che lei e Satnam raggiungevano il luogo di lavoro in bicicletta, impiegando tra i 30 e i 40 minuti. La giornata lavorativa iniziava dopo essere usciti di casa intorno alle 5 del mattino e durava dalle 8 alle 9 ore.
Secondo la testimonianza, i due si occupavano della raccolta di zucchine, meloni e insalata. Soni ha inoltre riferito di essere stata pagata 5,50 euro l’ora, somma aumentata a 6 euro nel 2024, con pagamenti in contanti effettuati il giorno 10 di ogni mese.
Le ore di lavoro, ha aggiunto la testimone, venivano registrate su appositi fogli. Le sue dichiarazioni hanno fornito al processo elementi sulle condizioni di lavoro, sul rapporto tra i braccianti e l’azienda di Lovato e sul contesto di vita della coppia.