È stata costituita ufficialmente questa mattina, ad Alghero, la “Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del Novecento”. Il protocollo d’intesa è stato firmato a Villa Maria Pia e riunisce Comuni di diverse aree d’Italia con l’obiettivo di promuovere, tutelare e valorizzare il patrimonio architettonico e urbano del XX secolo. Il Comune di Latina assume il ruolo di città capofila.
La cerimonia si è svolta nell’ambito delle celebrazioni per il 90° anniversario della fondazione di Fertilia. Erano presenti il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, la referente della Struttura di Missione per gli Anniversari Nazionali Elena Guerri Dall’Oro, il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e i primi cittadini e amministratori delegati delle città fondatrici: Latina, Tresignana, Pontinia, Sabaudia, Predappio, Arborea, Carbonia, Torviscosa e Guidonia Montecelio. Al progetto ha inoltre comunicato la propria adesione Pomezia.
L’intesa dà vita a una piattaforma nazionale di collaborazione istituzionale, culturale e scientifica. La Rete coordinerà iniziative di rigenerazione urbana, favorirà studi e attività didattiche, sosterrà il percorso verso la candidatura dell’architettura razionalista a patrimonio mondiale dell’umanità Unesco e promuoverà il primo “Festival delle Città del Novecento”.
Nel suo intervento, il sindaco di Latina Matilde Celentano ha evidenziato il significato strategico dell’accordo: “Oggi diamo vita a qualcosa di grande: una rete che unisce le nostre storie per proiettarle nel futuro. Se da soli si va più veloci, insieme si va più lontano. Sanciamo un’alleanza strategica tra Comuni che oggi conta 11 enti coinvolti, numero destinato a crescere poiché la Rete è un organismo aperto a nuovi innesti, per il futuro e lo sviluppo dei nostri territori”.
La prima cittadina ha richiamato anche il forte legame identitario tra Latina e la Sardegna: “Essere qui per il 90° anniversario di Fertilia – ha affermato il sindaco Celentano – mi fa sentire a casa, non solo per le mie origini sarde, ma per l’anima comune che unisce Fertilia e Latina. Entrambe le nostre comunità condividono una vocazione all’accoglienza e al riscatto, segnata nel secondo dopoguerra dall’arrivo degli esuli di Istria e Dalmazia”.
Celentano ha ricordato che il percorso è nato dalla candidatura di Latina a Capitale Italiana della Cultura 2026, dal lavoro sviluppato con Cantiere Città e dal Festival dell’Architettura del Novecento. “Dimostreremo che la nostra memoria non è cenere da custodire, ma un fuoco da far ardere per costruire il domani”, ha aggiunto.
La stesura tecnica del protocollo, condivisa con tutti i Comuni aderenti, è stata curata sul piano legale e amministrativo dall’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, insieme al Dipartimento Territorio e Rigenerazione Urbana del Comune di Latina.
“La firma di oggi – ha dichiarato l’assessore Muzio – è il coronamento di un lavoro giuridico e amministrativo complesso e certosino, che ha ottenuto l’approvazione delle Amministrazioni comunali coinvolte senza alcun onere immediato per i bilanci degli enti”.
Con la costituzione del Comitato di Coordinamento, ha aggiunto Muzio, le Città di Fondazione non saranno più considerate musei a cielo aperto statici, ma laboratori vivi di urbanistica contemporanea. Tra gli obiettivi ci sono l’intercettazione di finanziamenti regionali, nazionali ed europei, la promozione del restauro conservativo del patrimonio razionalista e l’organizzazione della prima edizione del Festival delle Città del Novecento.
La sindaca Celentano e l’assessore Muzio hanno ringraziato i ministri Andrea Abodi e Marina Calderone, il sindaco Cacciotto e Mauro Manca, direttore dell’Ecomuseo Egea Fertilia, per l’ospitalità e per l’organizzazione dell’evento. Alla cerimonia ha preso parte anche l’Unione italiana, che oggi rappresenta gli italiani autoctoni di Slovenia e Croazia.
A margine della sottoscrizione, la delegazione del Comune di Latina parteciperà agli appuntamenti culturali e celebrativi per il 90° anniversario di Fertilia, tra cui la presentazione del libro commemorativo, le mostre storiche e la proiezione del film “Rotta 230° – Ritorno alla Terra dei Padri”.