Il maltempo che giovedì sera ha interessato Terracina, insieme alla temporanea interruzione dell’energia elettrica, ha impedito alle 25 associazioni, ai comitati civici e ai soggetti del Terzo settore coinvolti di svolgere il primo incontro pubblico.
L’appuntamento, intitolato “La Città condivisa”, era stato organizzato nella sede di Demetra, in via San Silviano, per presentare le iniziative finalizzate a chiedere l’apertura delle strutture, degli spazi e dei servizi culturali della città.
Nel mese scorso era stata inoltrata un’istanza al sindaco e al Consiglio comunale di Terracina, oltre che agli altri organi di garanzia: il ministro della Cultura, il presidente della Regione Lazio, il presidente della Provincia e il prefetto di Latina. La richiesta nasce dalla volontà di tutelare il ruolo delle libere forme associative nelle attività di interesse generale e senza scopo di lucro, promuovendo il rispetto dei principi di democrazia, cittadinanza e partecipazione.
L’iniziativa punta inoltre a contrastare il degrado culturale, istituzionale e amministrativo e i conseguenti effetti sociali ed economici. Tra i luoghi indicati figurano il Castello Frangipane, la biblioteca, la Sala Appio Monti, il Museo, il Palazzo della Bonifica, l’Archivio Storico e, più in generale, le aree archeologiche.
Le associazioni hanno chiesto anche la creazione di un apposito “Forum cittadino del Terzo Settore”. In attesa di riscontri, i firmatari dell’istanza hanno avviato una campagna informativa e di comunicazione per diffondere l’iniziativa e permettere ai cittadini di sottoscriverla o aderire. La data del prossimo incontro sarà comunicata a breve.