Una vasta operazione interforze ha avuto luogo a Terracina, precisamente in località San Silviano, dove è stato completamente sgomberato un significativo insediamento abusivo. L’area, inizialmente individuata dai Carabinieri, è stata oggetto di un piano coordinato dalla Questura di Latina e si estendeva su circa 8.000 metri quadrati, comprendendo 39 unità abitative realizzate in muratura e lamiera, oltre a magazzini e uffici.
All’interno del complesso sono stati identificati 72 cittadini stranieri, principalmente di nazionalità indiana e bengalese, tra cui 23 minori che si trovavano con le proprie famiglie. Dodici di queste persone sono state accompagnate presso gli uffici di polizia dall’Ufficio Immigrazione, in quanto prive di documentazione adeguata.
Le prime indagini hanno rivelato che quasi tutti gli occupanti versavano affitti in nero, pagati in contante, che variavano tra 350 e 600 euro mensili a un cittadino italiano. Durante i controlli, i tecnici dell’ENEL hanno scoperto e interrotto un allaccio abusivo alla rete elettrica, mentre l’ASL ha evidenziato gravi problematiche igienico-sanitarie e l’assenza totale di acqua potabile, poiché le abitazioni erano collegate a un pozzo di acqua sorgiva.
I Carabinieri Forestali hanno sequestrato 3.500 metri quadrati per violazioni ambientali, mentre la Polizia Locale ha avviato procedimenti per abusivismo edilizio. L’intervento, supportato dai Servizi Sociali e mediatori culturali, si è svolto senza incidenti per l’ordine pubblico; attualmente sono in corso indagini per accertare eventuali fenomeni di sfruttamento della manodopera.