Trentaquattro anni fa il missionario comboniano Alfredo Fiorini veniva ucciso in un agguato in Mozambico, dove prestava servizio come medico. Era il 24 agosto 1992 e quella tragedia ha lasciato un segno profondo nella comunità di Terracina, sua città natale.
Alfredo aveva scelto di dedicarsi agli ultimi e lo fece con amore e determinazione. Era consapevole dei pericoli ai quali andava incontro: le lettere inviate con regolarità alla famiglia raccontano con lucidità i rischi della vita quotidiana in missione. Per lui, però, contava soprattutto mettere a disposizione del prossimo il dono ricevuto da Dio.
La sua esistenza si è interrotta troppo presto, ma il messaggio evangelico trasmesso attraverso l’attività missionaria conserva tutta la sua forza. Un’eredità raccolta fin dall’inizio dai compagni del liceo, che si riunirono per piangere la scomparsa dell’amato compagno di classe.
Da quel dolore è nata l’associazione intitolata a Fiorini, impegnata negli anni nella costruzione di pozzi in aree remote dell’Africa e nel sostegno a giovani studenti del Mozambico e di altri Paesi, aiutandoli a realizzare le proprie aspirazioni. Ogni anno, il 24 agosto, l’associazione promuove iniziative per mantenerne viva la memoria.
Domani “Le Stelle di Alfredo” raggiungerà la sua 13ª edizione. L’incontro sarà dedicato al tema “Siamo tutti migranti testimoni di speranza” e offrirà un’occasione di confronto sulle realtà di pace in cui le comunità straniere vivono in armonia con i residenti.
Alla serata prenderanno parte Filippo Ivardi, missionario comboniano, i Testimoni della Comunità di Castelvolturno e Pescopagano, e Luca Attanasio, giornalista e scrittore. Il programma prevede anche un intervento musicale acustico di Kormorano.
L’appuntamento è fissato alle 21 nella Chiesa San Domenico Savio, dove riposano le spoglie di Alfredo Fiorini. Alle 19, prima dell’evento, sarà celebrata la Santa Messa presieduta dai Padri Comboniani.
“Alfredo non c’è più fisicamente”, hanno ricordato i suoi compagni dell’associazione, “ma il suo spirito, il suo coraggio e il suo amore per il prossimo continuano a brillare come stelle luminose nel cielo della nostra comunità”.