Passaggio decisivo per l’urbanistica e il territorio pontino: dopo un iter amministrativo durato più di cinque anni, la Regione Lazio ha approvato definitivamente il programma di rigenerazione urbana dell’area ex Mistral di Sermoneta.
La decisione è contenuta nella deliberazione di Giunta regionale n. 903 dell’8 ottobre 2026, pubblicata sul BURL il 15 ottobre. Si chiude così un capitolo caratterizzato da oltre trent’anni di abbandono e si apre il percorso di trasformazione dell’ex complesso industriale, dismesso dagli anni Novanta.
L’intervento interessa circa 43 mila metri quadrati in località Carrara-Pontenuovo, alle porte della città. Il programma è promosso dalla società Nuova Carrara srl su impulso dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Giuseppina Giovannoli.
Un quartiere sostenibile tra verde, servizi e cultura
Il progetto prevede la demolizione completa delle strutture industriali esistenti, che oggi occupano oltre 11.500 metri quadrati di superficie lorda, e la realizzazione di un nuovo quartiere concepito secondo criteri di sostenibilità e attenzione alla vivibilità.
Il futuro assetto urbanistico comprenderà oltre 10.000 metri quadrati di parco pubblico attrezzato e piazza, più di 2.100 metri quadrati destinati ai servizi, quasi 3.000 metri quadrati di parcheggi pubblici e 3.800 metri quadrati di nuova viabilità. Sono inoltre previsti una pista ciclabile, un edificio polifunzionale e un auditorium comunale.
Rilevante anche il profilo ambientale dell’operazione: la superficie impermeabilizzata diminuirà del 20,6%, mentre le aree verdi e permeabili supereranno i 20.800 metri quadrati.
Il piano dedica attenzione anche alla dimensione sociale, destinando circa il 20% delle volumetrie residenziali all’housing sociale, per un totale superiore a 9.000 metri cubi. Gli standard urbanistici complessivi saranno quasi il doppio rispetto ai minimi di legge: oltre 20.000 metri quadrati a fronte dei 10.700 richiesti.
Il percorso verso la realizzazione
«Per Sermoneta si tratta di un passaggio storico», spiega la sindaca Giuseppina Giovannoli. «L’ex Mistral rappresenta una ferita che per oltre trent’anni ha separato e degradato una delle principali porte d’accesso alla città. Potrà finalmente essere trasformata in un nuovo quartiere sostenibile, con spazi pubblici, servizi, verde e infrastrutture».
Il risultato è arrivato grazie al lavoro congiunto dell’amministrazione comunale, dell’assessore all’Urbanistica Paola Macera, della responsabile dell’area Urbanistica, l’architetta Claudia Romagna, e della commissione consiliare presieduta da Pierluigi Torelli, in costante confronto con gli uffici regionali.
«È stato ottenuto uno strumento urbanistico di rilevante valore», aggiunge l’assessore Paola Macera, precisando però che l’approvazione rappresenta l’avvio di un processo promosso da un soggetto privato. Il prossimo passaggio sarà la stipula della convenzione tra Comune e privato, necessaria per procedere alla bonifica del sito, primo intervento fondamentale, e quindi alla realizzazione delle opere di interesse pubblico e privato.