Dopo le dimissioni del sindaco Alberto Mosca, i consiglieri di opposizione intervengono con una nota duramente critica nei confronti della maggioranza. Nel video è riportato l’annuncio delle dimissioni.
Secondo la minoranza, quanto accaduto nell’aula consiliare rappresenta «l’atto finale, triste ma inevitabile» di una consiliatura segnata fin dall’inizio da instabilità e tensioni continue.
La scelta del primo cittadino, arrivata subito dopo l’abbandono dell’aula da parte della presidente del Consiglio comunale Diana Sciamanna e del consigliere Massimo Mazzali, viene indicata come la conferma del fallimento politico dell’amministrazione.
Gli anni di governo, sostengono gli oppositori, sarebbero stati caratterizzati da gravi errori amministrativi, promesse non mantenute e da un’azione politica rimasta paralizzata. La responsabilità principale di questo «naufragio» viene attribuita a Forza Italia, accusata di avere anteposto faide interne, divisioni e posizionamenti di potere all’interesse della collettività.
Per la minoranza, il logoramento interno ha trascinato il sindaco e l’intera macchina amministrativa in un vicolo cieco, fino alla conclusione dell’esperienza di governo. I consiglieri sottolineano inoltre che, per gran parte della consiliatura, l’amministrazione sarebbe stata guidata di fatto dal tandem composto da Mosca e dall’ex vicesindaco Giovanni Secci.
Secondo la ricostruzione degli oppositori, i due avrebbero governato creando una cerchia ristretta incaricata di assumere le decisioni. Le tensioni sfociate nell’attuale resa dei conti avrebbero così prodotto, per anni, un’amministrazione chiusa agli stimoli e alle proposte della minoranza e dei cittadini, anche quando costruttive.
Nel discorso di commiato, aggiungono i consiglieri, il sindaco ha elencato i risultati positivi raggiunti, descrivendo però, a loro giudizio, una «Sabaudia parallela». La valutazione complessiva dell’operato amministrativo viene quindi definita negativa, nonostante il riconoscimento di alcune azioni positive.
Le dimissioni vengono considerate tardive, perché la città avrebbe già perso molto tempo, ma allo stesso tempo opportune e necessarie. Solo con la chiusura della stagione dei veti incrociati e dei conflitti interni, sostengono le opposizioni, Sabaudia potrà recuperare serenità istituzionale e sociale in vista delle prossime elezioni.
I consiglieri di minoranza annunciano infine l’intenzione di presentarsi agli elettori con un progetto serio, credibile e trasparente. Tra le priorità indicate figurano il decoro urbano, la gestione del territorio, il rilancio del litorale e delle attività produttive, oltre all’efficienza dei servizi pubblici essenziali.
«Non c’è più spazio per le improvvisazioni e per i teatrini della politica», affermano gli oppositori, assicurando l’impegno a concentrare energie e determinazione su un’idea di governo fondata su competenza, visione di lungo periodo e rispetto per i cittadini di Sabaudia.