BILANCI E PROGETTI

Ultima seduta del Consiglio delle bambine e dei bambini a Latina

Inaugurate anche tre nuove ‘biblioteche libere’ dall'amministrazione.

Ultima seduta del Consiglio delle bambine e dei bambini a Latina

Si è svolta l’ultima seduta annuale del Consiglio delle bambine e dei bambini a Latina, durante la quale è stata inaugurata una bacheca di crossbooking nei Giardini del Comune. La consigliera delegata, Francesca Pagano, ha sottolineato l’impegno dei 24 giovani membri, che hanno dimostrato una notevole capacità di osservazione della città, identificando criticità e proponendo soluzioni pratiche.

Tra i progetti più significativi realizzati quest’anno ci sono il percorso ‘A scuola ci andiamo da soli’, che partirà a settembre, e la progettazione partecipata di un’area verde concepita dai bambini. Inoltre, è stato avviato il progetto Unicef ‘Grandi e Piccoli: Diritti alla Meta’, incentrato sul diritto all’istruzione, e si è svolto un confronto con i Consigli della rete internazionale e regionale.

Un altro risultato importante è stata la creazione delle bacheche di bookcrossing, frutto di una proposta del precedente Consiglio, inaugurate nei giardini comunali. A breve, saranno aperte al pubblico anche altre tre ‘biblioteche libere’, già installate dall’amministrazione comunale, che continueranno le loro attività dopo l’estate.

Il Consiglio delle bambine e dei bambini rappresenta un autentico spazio di partecipazione, dove i più giovani possono esprimere idee e progetti per il futuro della comunità. Pagano ha ringraziato i bambini per il loro impegno, la facilitatrice Emilia De Nardis, le famiglie e le scuole coinvolte, nonché l’amministrazione comunale per il supporto alla partecipazione attiva dei più piccoli. Un ringraziamento speciale è andato al sindaco Matilde Celentano, per aver sostenuto questo percorso e per l’attenzione rivolta all’ascolto delle nuove generazioni.

La partecipazione dei bambini alla vita pubblica, ha concluso Pagano, non deve essere vista come un semplice esercizio educativo, ma come un’opportunità concreta per migliorare la città. Quando i bambini vengono ascoltati, possono offrire prospettive uniche e soluzioni che spesso sfuggono agli adulti, dimostrando che le loro idee possono trasformarsi in progetti utili per tutti.