La sede dell’Inail a Latina ha accolto la 17esima tappa di “Inail insieme”, un ciclo di incontri promosso dal direttore generale Marcello Fiori per ascoltare le esigenze delle realtà locali e fornire risposte concrete. La giornata si è suddivisa in due momenti: un convegno al mattino, dedicato al confronto con istituzioni e stakeholder sui rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti a temperature estreme, con particolare attenzione ai settori dell’agricoltura e dell’edilizia, e incontri pomeridiani con il personale della sede e le organizzazioni sindacali.
Il convegno è stato aperto dai saluti del sindaco di Latina, Matilde Eleonora Celentano, e del presidente della Provincia, Federico Carnevale. È emerso un dato significativo: l’Agro Pontino è il principale motore agricolo del Lazio, con quasi 14mila aziende agricole e circa 32mila occupati, rappresentando oltre il 30% del valore aggiunto regionale del settore. La provincia si colloca al terzo posto nazionale per export agricolo, con 257 milioni di euro nel 2024. Tuttavia, questo peso economico è accompagnato da criticità nella tutela dei lavoratori. Fiori ha sottolineato che “l’agricoltura in questo territorio è una leva economica, ma anche un’occasione di sfruttamento e caporalato”.
Durante il convegno è stato presentato il progetto Worklimate 3.0, sviluppato dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail, per misurare e prevenire l’impatto dello stress termico sulla salute dei lavoratori. Le stime indicano che in Italia si registrano circa 4.272 infortuni caldo-correlati ogni anno, con un costo assicurativo di 50 milioni di euro. Ogni grado di aumento delle temperature riduce la produttività del 6,5% nelle attività lavorative intense. La piattaforma di allerta previsionale, disponibile a livello nazionale, offre previsioni personalizzate fino a 72 ore, con informazioni in sei lingue, inclusi arabo e rumeno, per un territorio con alta presenza di lavoratori stranieri.
Angela Razzino, direttore regionale dell’Inail Lazio, ha commentato: “La sfida del caldo estremo è già presente nei campi e nei cantieri. Con questa tappa di ‘Inail insieme’, vogliamo promuovere la prevenzione per anticipare i rischi prima che si trasformino in infortuni. I cambiamenti climatici richiedono risposte efficaci basate su ricerca e responsabilità condivisa. Latina è un simbolo di questa sfida, dove agricoltura ed edilizia sono settori chiave, ma anche vulnerabili agli effetti delle temperature estreme”.
Fiori ha anche illustrato gli strumenti che l’Inail offre alle imprese per migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Ha evidenziato l’importanza di investire in prevenzione, sottolineando che negli ultimi due anni il bando Isi ha stanziato 1,2 miliardi di euro. “Costruire un’economia della prevenzione è fondamentale per la salute e sicurezza sul lavoro”, ha affermato. “È necessario creare una rete di mobilitazione nazionale affinché tutti possano contribuire a una cultura della salute condivisa”.
Concludendo, Fiori ha ribadito che “la sicurezza non è un costo, ma un investimento”. Ha esortato alla collaborazione tra istituzioni, imprese e lavoratori per garantire un lavoro sempre più sicuro e dignitoso. Nel pomeriggio, ha incontrato il personale e i dirigenti della sede Inail di Latina, gli assistiti e le organizzazioni sindacali, affrontando temi legati al supporto e reinserimento sociale e lavorativo delle persone con disabilità da lavoro.