Un documento condiviso da discutere e approvare nei Consigli comunali di tutta la provincia di Latina, con impegni su prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata, trasparenza, formazione e cultura della legalità. È la proposta presentata dal Partito Democratico durante una conferenza stampa nella sede della Federazione provinciale.
All’incontro ha partecipato Walter Verini, senatore e capogruppo del Pd nella Commissione parlamentare Antimafia, convocato per fare il punto sulla missione dell’organismo, riunito a Latina lo scorso 21 luglio, e sulle iniziative che il partito intende sviluppare sul territorio.
«Vogliamo che la legalità entri in modo stabile nell’agenda delle comunità locali e delle istituzioni», ha spiegato Verini, sottolineando come la provincia rappresenti, attraverso le sue diverse realtà, un quadro delle possibili modalità di insediamento della criminalità organizzata: dallo spaccio al riciclaggio, dall’usura alla penetrazione nell’economia, fino ai rapporti con la politica.
Secondo il senatore, la missione della Commissione Antimafia ha confermato la necessità di mantenere alta l’attenzione. La proposta del Pd punta quindi a considerare la legalità una condizione indispensabile per lo sviluppo e il futuro dei territori, coinvolgendo i Consigli comunali e l’intero tessuto sociale.
Illustrato da Matteo Marcaccio, responsabile Legalità e Sicurezza della Federazione provinciale, il documento prevede un decalogo di impegni che le amministrazioni potranno esaminare e adottare.
Tra le misure indicate figurano un piano comunale per la prevenzione e il contrasto alle mafie, accompagnato da una specifica voce di bilancio, l’istituzione di una Consulta comunale per la legalità e di uno sportello dedicato all’orientamento e al sostegno delle vittime della criminalità.
Il testo propone inoltre protocolli di collaborazione con Prefettura, Direzione distrettuale antimafia, forze dell’ordine e altri enti; percorsi di formazione permanente per amministratori e dipendenti pubblici su legalità, trasparenza e anticorruzione; e l’adesione ad Avviso Pubblico.
Previsti anche sistemi di premialità per le imprese che adottano criteri di legalità e trasparenza, la valorizzazione e gestione trasparente dei beni confiscati, iniziative contro l’usura e il gioco d’azzardo patologico, attività di educazione alla legalità nelle scuole e la valutazione della costituzione di parte civile dei Comuni nei procedimenti per mafia ed estorsione.
«Dopo la visita della Commissione Antimafia avevamo assunto l’impegno di trasformare l’attenzione sul territorio in un’azione concreta e permanente», è stato spiegato dal Pd. L’obiettivo è chiedere a sindaci e consiglieri comunali di discutere e approvare una delibera con dieci strumenti operativi di prevenzione, monitoraggio, formazione e contrasto alla criminalità organizzata, costruendo uno scudo istituzionale a tutela di economia, imprese, lavoratori e cittadini.
Il segretario provinciale Omar Sarubbo ha ribadito che legalità e sicurezza rappresentano una priorità politica e democratica. La collocazione della provincia di Latina tra le aree metropolitane di Roma e Napoli e le caratteristiche del suo sistema economico la espongono da tempo ai tentativi di infiltrazione criminale.
Pur riconoscendo il lavoro quotidiano di forze dell’ordine e magistratura, Sarubbo ha sottolineato la responsabilità della politica nel non abbassare la guardia e nel coinvolgere tutte le comunità nella difesa della legalità.
La Festa dell’Unità Sarubbo ha poi annunciato che la prossima Festa provinciale dell’Unità si svolgerà ad Aprilia dal 3 al 6 settembre, a sette anni dall’ultima edizione. La scelta, ha spiegato, è legata alla fase delicata attraversata dal Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.
Per il Pd, tornare a fare comunità e politica ad Aprilia significa riportare al centro la legalità, la partecipazione e la qualità della democrazia.
Valeria Campagna, vicesegretaria regionale del Pd con delega alla Legalità, ha definito la missione della Commissione Antimafia un importante segnale della presenza dello Stato. Ha però avvertito che l’attenzione non può concentrarsi sul territorio soltanto dopo un’inchiesta, un arresto o un episodio criminale.
«La provincia di Latina ha bisogno di un’attenzione costante», ha affermato Campagna, collegando la legalità a prevenzione, trasparenza, lavoro regolare e opportunità. In assenza di diritti e prospettive, ha osservato, le organizzazioni criminali possono trovare terreno più fertile.
La vicesegretaria ha richiamato anche i problemi del caporalato e delle agromafie, ricordando il lavoro del Pd dopo la morte di Satnam Singh e l’iniziativa “Terra di diritti”, organizzata lo scorso maggio. Il caporalato, ha detto, non è solo una piaga sociale, ma anche una forma di controllo criminale del territorio, contro la quale serve una risposta condivisa da istituzioni, sindacati, associazioni e mondo produttivo.
Un passaggio specifico è stato dedicato ad Aprilia, il cui scioglimento per infiltrazioni mafiose costituisce uno degli episodi più rilevanti della storia recente della provincia. Davide Zingaretti, segretario del circolo locale, ha parlato di un’infiltrazione capace di occupare spazi nell’imprenditoria, nella società, nella politica e nell’amministrazione.
Dopo l’Operazione Assedio e lo scioglimento del Comune, secondo Zingaretti, si è creato un vuoto da colmare sostenendo il lavoro di forze dell’ordine e magistratura e costruendo una politica diversa, fondata sulla cultura dell’antimafia e sulla responsabilità di governo.
Il vicesegretario vicario del Pd Lazio e consigliere regionale Salvatore La Penna ha posto l’accento sul legame tra legalità, economia e qualità della classe dirigente. Il territorio, ha rilevato, dispone di grandi potenzialità e imprese di eccellenza, ma rischia anche di subire l’ingresso di capitali dalla provenienza opaca.
La battaglia per la legalità deve quindi essere anche una battaglia per un’economia sana e per il futuro dei giovani. Per La Penna servono amministratori preparati, capaci di respingere i compromessi, perché la qualità della politica costituisce uno dei primi presidi della legalità.
Il Partito Democratico intende proseguire il percorso avviato con la missione della Commissione Antimafia, trasformando quella presenza istituzionale in un’attività stabile sui territori. Per Verini, l’appuntamento del 21 luglio deve essere un punto di partenza: la proposta della Federazione di Latina unisce prevenzione, trasparenza, formazione e partecipazione e può offrire un modello anche oltre la provincia.
Il prossimo obiettivo è portare il documento nei Consigli comunali pontini e avviare un confronto con associazioni, sindacati, scuole, imprese e società civile, affinché la legalità diventi un impegno condiviso e permanente.