SITUAZIONE ALLARMANTE

Latina in cima alla classifica della dispersione idrica

Latina si distingue per le perdite idriche, con dati preoccupanti che richiedono interventi urgenti.

Latina in cima alla classifica della dispersione idrica

Secondo un’indagine della CGIA di Mestre, Latina si posiziona al primo posto tra le province italiane per dispersione idrica, con una percentuale di perdite che raggiunge il 67,7%. A livello nazionale, il fenomeno è allarmante: il 42% dell’acqua potabile immessa nella rete viene sprecata, comportando un costo annuale di circa 9,8 miliardi di euro. Le cause principali di questo spreco includono le rotture delle condotte, l’obsolescenza degli impianti, errori nei contatori e allacciamenti abusivi. Le città con le perdite più elevate sono Potenza (71%), Chieti (70,4%), L’Aquila (68,9%) e Cosenza (66,5%). Al contrario, le città più virtuose in termini di gestione idrica risultano essere Como (9,2%), Pavia (9,4%) e Monza (11%). La regione Lazio è quella che affronta il costo più elevato per le perdite, pari a 1,5 miliardi di euro, seguita da Sicilia e Lombardia, entrambe con oltre un miliardo. Inoltre, l’Italia detiene il primato europeo per il prelievo idrico, con 36,5 miliardi di metri cubi nel 2023, superando Spagna (33 miliardi) e Francia (26 miliardi). La distribuzione dell’acqua vede il 49% destinato all’agricoltura, il 23% agli usi civili, il 18% all’industria e il 10% alla produzione di energia elettrica. La crisi idrica ha un impatto significativo anche sulle imprese manifatturiere ad alta intensità idrica, come i settori estrattivo, tessile, petrolchimico, farmaceutico, ceramico e della carta. La CGIA sollecita un piano infrastrutturale urgente che preveda il recupero dell’acqua piovana, attualmente solo al 10%, e la costruzione di nuove infrastrutture, tra cui vasche di laminazione, invasi e grandi adduzioni.