Dopo la recente missione della Commissione Parlamentare Antimafia a Latina, l’Associazione Antonino Caponnetto ha espresso forti perplessità riguardo all’operato della Commissione. La visita, avvenuta il 21 luglio 2026, non ha soddisfatto le aspettative di trasparenza e responsabilità istituzionale, lasciando invece spazio a interrogativi e critiche.
Un aspetto preoccupante è stata l’assenza della presidente della Commissione, Chiara Colosimo, che ha trasmesso un segnale di distacco in un territorio segnato da complesse dinamiche criminali. Inoltre, la mancanza di chiarezza riguardo ai nomi dei parlamentari presenti ha compromesso il principio di trasparenza che dovrebbe caratterizzare le indagini parlamentari.
Le omissioni tematiche emerse durante i lavori hanno ulteriormente aggravato la situazione. In particolare, è stato notato il silenzio sulla difficile situazione di Sperlonga, che da anni è al centro di vicende giudiziarie complesse, comprese archiviazioni e condanne. Nonostante le numerose richieste di verifica sulle infiltrazioni mafiose, queste sono state sistematicamente ignorate.
In aggiunta, non sono stati menzionati problemi come le residenze fittizie e altre criticità locali. La mancanza di attenzione si estende anche ad altri comuni della provincia, come Sabaudia e Terracina, che presentano zone d’ombra significative. A Aprilia, la permanenza di un dirigente comunale coinvolto in indagini ha suscitato sconcerto, evidenziando l’assenza di azioni concrete per tutelare le denunce dei cittadini.
L’Associazione Caponnetto sottolinea che la lotta contro le mafie non può limitarsi a visite simboliche, ma richiede un impegno reale per garantire chiarezza e rigore amministrativo. L’Associazione continuerà a monitorare attentamente la situazione per tutelare la legalità e i diritti dei cittadini onesti.