Il caldo continua a esporre lavoratrici e lavoratori a rischi significativi. Per questo la Cgil di Roma e Lazio sollecita la Regione a estendere oltre il 15 settembre l’ordinanza che dispone la sospensione delle attività nelle ore più calde durante le giornate classificate ad alto rischio.
Secondo il sindacato, il provvedimento dovrebbe restare in vigore almeno fino alla fine di settembre, seguendo quanto già stabilito da altre Regioni. In Calabria e Toscana, infatti, le misure di protezione sono state prorogate fino al 30 settembre.
Dopo un’estate segnata da periodi prolungati di rischio elevato, la Cgil ritiene necessario assicurare continuità alle tutele previste per chi lavora esposto alle alte temperature.
Dall’entrata in vigore dell’ordinanza regionale, a Roma sono state 77 le giornate considerate ad alto rischio: 2 a maggio, 14 a giugno, 30 a luglio e tutte le 31 giornate di agosto. A Latina se ne sono registrate 70, a Frosinone 64, a Viterbo 50 e a Rieti 49.
La Cgil di Roma e Lazio chiede inoltre la ripresa del confronto con la Regione per superare l’approccio emergenziale adottato negli ultimi anni contro le ondate di calore. L’obiettivo è definire misure strutturali più ampie, accompagnate da adeguati sostegni al reddito.