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Ares 118: investimenti per il futuro del servizio pubblico

Ares 118 punta a potenziare il servizio pubblico e il Terzo Settore, con un focus su tecnologia e formazione.

Ares 118: investimenti per il futuro del servizio pubblico

Ares 118 si prepara a costruire la sanità d’emergenza del futuro, capitalizzando i successi ottenuti nell’ultimo anno. L’azienda ha gestito con efficienza la sicurezza sanitaria durante eventi di grande portata, come la Giornata Mondiale della Gioventù, che ha visto la partecipazione di oltre 1 milione di giovani a Roma, e ha affrontato eventi storici come la scomparsa di Papa Francesco e l’elezione di Papa Leone XIV, mantenendo sempre attivo il servizio sul territorio.

Ogni anno, Ares 118 assicura circa 600mila missioni di soccorso nel Lazio, grazie a una flotta composta da 270 mezzi, tra ambulanze e automediche, distribuiti su 260 postazioni. Gli equipaggi, formati da autisti-soccorritori e infermieri, offrono un modello di Soccorso Avanzato tra i più avanzati in Italia, supportati anche da 3 elicotteri.

Il successo nella gestione di eventi significativi rappresenta il punto di partenza per una nuova roadmap che mira a trasformare progressivamente l’organizzazione di Ares 118, rafforzando la sua dimensione pubblica. Nel 2026, si prevede un incremento di 25 postazioni a gestione diretta, evidenziando l’intenzione di internalizzare il servizio il più possibile.

Il percorso di crescita sarà caratterizzato da tre tappe fondamentali: il potenziamento della collaborazione con le Organizzazioni di Volontariato, l’assegnazione delle postazioni residue e la pubblicazione di una gara d’appalto per coprire il fabbisogno non soddisfatto dalle risorse interne e dal volontariato. A tal fine, è stato avviato un tavolo di co-programmazione permanente con le Reti associative nazionali e le Associazioni di Promozione Sociale iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), per sviluppare un modello di collaborazione più strutturato.

Il Direttore Generale di Ares 118, Narciso Mostarda, ha sottolineato l’importanza di investire in capitale umano, mezzi e tecnologie. La crescita della componente pubblica è accompagnata da un aumento del personale nel sistema di emergenza-urgenza e dal rinnovo della flotta, che includerà ambulanze connesse alla rete ospedaliera per la condivisione in tempo reale dei parametri vitali dei pazienti, migliorando il triage e riducendo i tempi di risposta.

Ares 118 è anche impegnata a ridurre il tempo di intervento tra la chiamata di emergenza e il raggiungimento del paziente, sviluppando percorsi di alta formazione per i dipendenti e gli operatori del Terzo Settore. Inoltre, prosegue il progetto di cardioprotezione del territorio, con l’aumento dei defibrillatori a Roma e nel Lazio, dotando anche tutte le forze dell’ordine della Capitale nell’ambito di “Roma Cardioprotetta”.

Infine, sul fronte digitale, si amplia la piattaforma FlagMii, che consente agli operatori della Centrale Operativa 118 di visualizzare in tempo reale la scena dell’emergenza, fornendo indicazioni per le manovre di soccorso e rianimazione, anche in situazioni di parto precipitoso, garantendo assistenza a distanza fino all’arrivo dei professionisti sul posto.