ARRESTI E RITROVAMENTI

Sequestro di persona: madre, compagno e nonno in carcere

Dopo l'interrogatorio del procuratore, scattano gli arresti per sequestro.

Sequestro di persona: madre, compagno e nonno in carcere

Sono stati arrestati per sequestro di persona la madre, il compagno e il nonno di Alisya e Sarah Di Giacinto, le sorelle ritrovate ieri sera a Formia, dopo quindici giorni di scomparsa da una casa famiglia di Civitella Alfedena. L’ordinanza di fermo è stata emessa all’alba, a seguito dell’interrogatorio del procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo. La madre, Valentina D’Acunto, si trova attualmente nel carcere di Teramo, mentre il compagno e il nonno, Marco D’Acunto e Vincenzo Esposito, sono detenuti a Sulmona. Le indagini proseguono per identificare eventuali ulteriori complici in questa vicenda, iniziata tra il 6 e il 7 giugno, quando le ragazze sono scomparse dalla loro casa famiglia. Domenica, Valentina D’Acunto aveva lanciato un appello attraverso il suo avvocato, Enrico Mastantuono, temendo per la vita delle figlie. Tuttavia, le sue affermazioni sono state smentite dal blitz dei carabinieri nel rione Riofresco Scacciagalline, dove sono state ritrovate le ragazze. Il padre, Stefano Di Giacinto, ha condiviso su Facebook la sua gioia per il ritrovamento, affermando che le figlie sono sane e salve e che si apre per loro una nuova vita. Ha ringraziato tutti coloro che lo hanno sostenuto in questi dieci anni di battaglie, sottolineando l’importanza di dare tempo alle ragazze per recuperare gli anni perduti. Al momento del ritrovamento, un lungo applauso ha accolto le ragazze e i carabinieri del comando provinciale dell’Aquila, supportati dal Ros e dai colleghi di Latina.