Oltre due quintali di frutta, verdura e alimenti confezionati sono stati rimossi dal mercato in seguito a un’operazione condotta dai Carabinieri Forestali di Cisterna di Latina ad Aprilia. Durante il blitz, i militari hanno riscontrato una situazione allarmante: la merce esposta era priva delle necessarie indicazioni riguardanti provenienza e tipologia. Inoltre, mancavano documenti di trasporto o fatture che potessero attestare la filiera. A peggiorare la situazione, alcuni alimenti confezionati erano scaduti, in alcuni casi da oltre due anni. Gli investigatori hanno anche puntato l’attenzione sui sacchetti per la spesa, in quanto l’attività utilizzava shoppers in plastica non biodegradabile, in violazione delle normative ambientali. Tutta la merce e le buste non conformi sono state sottoposte a sequestro amministrativo. Il titolare dell’attività rischia sanzioni severe, con multe che variano da un minimo di 10.500 euro a un massimo di 89 mila euro.
Controlli severi
Maxi sequestro di alimenti scaduti ad Aprilia
I Carabinieri hanno scoperto alimenti scaduti e sacchetti non conformi.