Un’intera comunità è rimasta con il fiato sospeso per oltre dieci ore, ma alla fine Giovanni C., un quarantaseienne di **Latina**, ha ceduto alle prime luci dell’alba dopo un’intensa trattativa con i negoziatori della **Polizia di Stato**. L’incubo è iniziato nel pomeriggio di ieri in **via Selcella**, una traversa della **Migliara 45** a **Borgo San Michele**. L’uomo, in preda a un improvviso raptus, ha iniziato a lanciare minacce di morte in strada mentre impugnava un fucile. Un vicino di 73 anni ha tentato di intervenire per calmarlo, ma è stato minacciato con l’arma e successivamente colpito violentemente al volto, mentre il quarantaseienne si era armato anche di una pistola. Dopo l’aggressione, Giovanni C. si è barricato nella sua abitazione, costringendo la Questura a mobilitare un imponente dispiegamento di forze, inclusi agenti della **Squadra Volante**, investigatori della **Mobile** e negoziatori, che hanno circondato l’edificio. Dopo ore di silenzi e colloqui al megafono, l’uomo ha finalmente aperto la porta e si è consegnato alle forze dell’ordine. Attualmente è in stato di fermo presso la Questura, mentre gli artificieri stanno effettuando perquisizioni per verificare la presenza di esplosivi e l’autenticità delle armi utilizzate.
A BORGO SAN MICHELE
Borgo San Michele: uomo armato si arrende dopo ore di trattativa
Dopo aver aggredito un vicino, il 46enne si è rinchiuso in casa in via Selcella.