«La ripresa in possesso dello Stadio Bartolani il 28 ottobre non è stata né un’iniziativa unilaterale né una decisione improvvisa». Il sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, replica così alle dichiarazioni diffuse dal Latina Calcio 1932 srl.
Secondo quanto ricostruito dal Comune, il 14 luglio l’Amministrazione aveva contestato formalmente alla società diversi inadempimenti. Il Latina Calcio aveva presentato le proprie controdeduzioni il 4 agosto. Successivamente, il 2 settembre, era stata dichiarata la decadenza dalla concessione di gestione, con l’obbligo di riconsegnare l’impianto entro 30 giorni, quindi entro il 2 ottobre.
Nel periodo previsto per la riconsegna, il Comune aveva convocato la società per tre volte: il 22 settembre, il 28 settembre e il 2 ottobre. Tutti gli appuntamenti erano stati comunicati tramite PEC, anche al legale del Latina Calcio. Nessun rappresentante della società si è presentato, come riportato nei verbali redatti alla presenza della Polizia Locale.
«In quei due mesi la società non ha mai indicato una data alternativa né offerto la consegna delle chiavi – ha dichiarato Mantini –. Chi oggi parla di mancata concertazione ha avuto tutto il tempo per concertare e non lo ha fatto».
Il sindaco ha ricordato anche i passaggi davanti al Tribunale amministrativo regionale: il 2 ottobre il TAR ha respinto l’istanza cautelare urgente presentata dal Latina Calcio, mentre il 20 ottobre, in Camera di Consiglio, non ha disposto alcuna sospensione. «Il provvedimento era, ed è, pienamente efficace e la legge impone all’Amministrazione di eseguirlo. Una diffida di parte non può fermare un atto che nemmeno il giudice ha sospeso», ha aggiunto.
Quanto all’ipotesi di un risarcimento, Mantini è netto: «Non vi è alcun danno da risarcire, tantomeno i 200mila euro prospettati dal Latina Calcio. Se mai qualcuno è creditore, è l’Amministrazione comunale». La decadenza, ha spiegato, si fonda su obblighi precisi non rispettati dalla società, tra cui il pagamento del canone e la presentazione delle garanzie previste dalla convenzione, aspetti che «nulla hanno a che vedere con lo stato dell’impianto».
Il Comune sostiene inoltre che, per quanto risulta, il Latina Calcio non utilizzasse il Bartolani da diversi mesi. Di conseguenza, la riconsegna di una struttura inutilizzata non avrebbe potuto causare alcun pregiudizio.
«Se sarà avviata un’azione risarcitoria, l’Amministrazione si difenderà nelle sedi competenti, forte delle proprie ragioni e della piena legittimità dei provvedimenti adottati dagli uffici – ha affermato il sindaco –. L’annuncio di iniziative legali e richieste di risarcimento non cambia la posizione del Comune: non ci facciamo intimidire».
L’Amministrazione comunale annuncia infine che avvierà ogni iniziativa utile a recuperare quanto dovuto, a partire dai canoni non pagati e dall’occupazione dell’impianto oltre il termine fissato per la consegna. «Lo Stadio appartiene al patrimonio indisponibile del Comune, dunque alle cittadine e ai cittadini di Cisterna. Il nostro impegno è restituirlo alla comunità nel più breve tempo possibile, nel pieno rispetto della normativa vigente», ha concluso Mantini.