Povertà estrema

Cisterna, un tavolo contro la povertà estrema

Dignità, rete territoriale e percorsi di autonomia al centro del confronto tra istituzioni, servizi e realtà del volontariato.

Cisterna, un tavolo contro la povertà estrema

Al Centro Polivalente di San Valentino si è svolto il primo dei due tavoli tematici territoriali dedicati alla povertà estrema. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale di Cisterna di Latina, punta a definire risposte strutturate ed efficaci alle situazioni di fragilità e marginalità presenti sul territorio.

All’incontro hanno partecipato la responsabile del settore Welfare Giuliana Piccinini e l’assessora alle Politiche Sociali Stefania Krilic, insieme a rappresentanti del terzo settore, del volontariato, delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali. Presenti anche i parroci Don Paride Bove, Don Fabrizio Cavone e Don Peppino Mustacchio.

Dignità e autonomia

In apertura, l’assessora Stefania Krilic ha evidenziato la necessità di costruire una rete stabile per affrontare un fenomeno complesso e articolato come la povertà estrema. L’intervento contro la marginalità, ha spiegato, non può ridursi a beneficenza o assistenzialismo, ma deve fondarsi sul dovere civico e costituzionale di tutelare la dignità della persona.

Vivere in strada senza cibo, cure mediche e altre risorse essenziali significa subire una violazione dei diritti fondamentali. L’obiettivo indicato dall’assessora è creare una rete di protezione permanente, capace di superare le frammentazioni e accompagnare le persone in difficoltà verso concreti percorsi di autonomia.

Le linee operative

Il piano illustrato durante il confronto si sviluppa lungo alcune direttrici principali. La prima riguarda la mappatura del territorio, attraverso un monitoraggio puntuale per individuare le persone più difficili da intercettare e riconoscere il disagio fin dalle sue prime manifestazioni.

È previsto inoltre il potenziamento dei servizi di prossimità, con il rafforzamento delle unità di strada e delle strutture di pronta accoglienza, così da rendere più semplice l’accesso agli aiuti. Un ulteriore asse di intervento è rappresentato dal raccordo con la rete sanitaria, attraverso un dialogo costante tra i servizi sociali comunali e le strutture territoriali, tra cui ASL, CSM e SerD.

Su questo tema è intervenuto anche il sindaco Valentino Mantini, che ha confermato come la collaborazione tra servizi sociali e presidi sanitari costituisca una priorità strategica per l’Amministrazione comunale. Il Comune, ha aggiunto, è pronto a sostenere e coordinare con continuità il lavoro emerso dal confronto con gli operatori del territorio.