È stato sottoscritto nella serata di ieri l’accordo tra le organizzazioni sindacali e Recordati per accompagnare la riorganizzazione annunciata nelle scorse settimane dal gruppo farmaceutico. Al termine di una trattativa articolata, l’intesa riduce il numero degli esuberi nello stabilimento di Aprilia e prevede che le uscite avvengano esclusivamente su base volontaria.
Gli esuberi indicati dall’azienda passano da 55 a 46. Ai lavoratori che sceglieranno di aderire alla procedura sarà riconosciuto un pacchetto di incentivi all’esodo, differenziato in base alle fasce d’età. Gli importi più elevati saranno destinati alle persone intorno ai 50 anni, considerate le più esposte alle difficoltà di ricollocamento professionale. L’accordo comprende anche la prosecuzione dell’assistenza sanitaria per 12 mesi e ulteriori misure di sostegno economico.
Come sottolineato da Elisa Bandini, segretaria della Femca Cisl Latina, il provvedimento non è legato a una situazione di crisi aziendale, ma all’esigenza di adeguare l’organico all’evoluzione dei processi produttivi. L’intesa ha consentito di assicurare tutele e garanzie sociali, rendendo la ristrutturazione un percorso condiviso per chi deciderà di lasciare il lavoro ed evitando un’emergenza sul territorio.
Per Antonio Parente, segretario della Filctem Cgil, la firma apre una nuova fase di confronto. Il piano prevede incontri periodici tra azienda e sindacati per seguire l’attuazione dell’accordo e valutare le prospettive dello stabilimento di Aprilia. Le organizzazioni sindacali intendono ora discutere con i vertici di nuovi investimenti, livelli produttivi e future garanzie occupazionali.